Il primo studioso conosciuto del mondo vegetale fu Teofrasto (371 a.C. – 286 a.C.). Egli fornì una descrizione di oltre cinquecento piante e del loro uso medicinale. Oggi lo scibile botanico si è notevolmente arricchito, ma molte specie sono ancora da catalogare e molte altre ancora da scoprire.
Il caratteristico profumo, delicato e persistente, della lavanda (Lavandula vera De Candolle, o L. Spica, o L. officinalis Chaix o L. Angustifolia P. Miller) è legato sopprattutto alla presenza di numerose sostanze di natura alcolica (linalolo, lavandulolo, terpinen-4-olo, nerolo, geraniolo ecc.) ed ai loro esteri, per lo più acetici. La composizione degli oli essenziali della Lavanda è da tempo nota e codificata...
Uno stage formativo progettato nell’ambito di una convenzione tra la Facoltà di Farmacia dell’Università di Parma, UNERBE e CESCOT (Corso pratico di aggiornamento in Erboristeria e Fitoterapia ) . Tale occasione di studio a disposizione degli studenti del corso di laurea in Tecniche Erboristiche quale integrazione all’offerta formativa è stata estesa agli studenti del corso di laurea in Farmacia e agli studenti in Tecniche Erboristiche dell’Ateneo di Modena e Reggio E...
Un approccio diverso al mondo verde è quello previsto dalla botanica sistematica, che si basa sullo studio dei vegetali nella loro globalità con l’obiettivo di evidenziane le effettive somiglianze e differenze, così da poterli “sistemare” entro uno schema ordinato, basato sulla creazione di categorie o classi con struttura gerarchica in cui, a partire da una categoria omnicomprensiva (il Regno) si scala attraverso classi di livello intermedio (Classe, Ordine, Famiglia, ecc.) fino alla categoria di livello-base quale può essere considerata, in prima istanza, la Specie...
La forma e la struttura delle piante viene analizzata attraverso lo studio della morfologia vegetale, che riguarda non soltanto la descrizione dell’aspetto esterno degli organismi vegetali e dei loro cambiamenti nel corso della crescita e della riproduzione, ma anche tutto ciò cheavviene nel loro interno, a livello macro e microscopico...
Il tono allarmistico con cui le notizie vengono generalmente fornite è in questo caso pienamente giustificato, anche se si nota, a volte, una maggiore tendenza a descrivere casi relativi ad altre aree geografiche (anche se assolutamente pertinenti e doverosi) e a dare poco rilievo anche alle situazioni di “casa nostra”, che sono più comuni di quanto possiamo o vogliamo immaginare...