Editoriale
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Raccolta degli editoriali apparsi all'inizio di ciascun fascicolo di Natural 1. Per ripercorrere le varie tappe del cammino di Natural 1 negli ultimi anni.

Editoriale Natural 1 - ottobre 2017

Un lasso di tempo enorme, saranno necessari almeno quindici anni per ristabilire equilibrio e biodiversità nei boschi andati a fuoco nel corso dell’estate in tutto il Paese: la perdita di vite umane innanzi tutto, e la  distruzione di ampie aree di bosco che concorrono ad assorbire l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici, con inestimabili danni agli ecosistemi colpiti ed effetti sulla già precaria tenuta idrogeologica del territorio: un vero disastro sociale ed ecologico.  
Distrutte Intere comunità di organismi viventi che interagiscono tra di loro, popolazioni costituite ognuna da organismi della stessa specie e che interagiscono anche con la componente abiotica formando l’ecosistema.

Editoriale Natural 1 - settembre 2017

Olio, frumento e vino, alimenti delicati e deperibili che già nell’antica Roma erano trasportati da una sponda all’altra del Mediterraneo con anfore in cotto, un materiale ideale e igienico.
Se ci ragioniamo sopra, è la natura stessa che si è provvista di protezione per sue numerose creature: il guscio delle uova o del cocco, le spine del fico d’India, le conchiglie, la frutta secca, perfino il marsupio dei canguri!
I secoli e l’ingegno ispirarono l’uomo a inventare un’infinità di tipologie d’imballaggio e trasporto: carta, cartone, legno, plastica, polistirolo, fogli d’alluminio.
Una riflessione sull’imballaggio primario ovvero quello di una singola unità di vendita, la bottiglia di acqua, la scatola di tonno, un contenitore di ammorbidente, un flacone di medicina, una crema: in sintesi, un imballaggio destinato in modo diretto al consumatore finale.
Certamente dovrà essere sicuro, pratico, economico, facilmente riciclabile ma soprattutto accattivante e rispondere ai tratti distintivi, funzionali ed estetici per essere riconoscibile tra la folla di prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati attirando l’attenzione del consumatore.

Editoriale Natural 1 - luglio-agosto 2017

La desertificazione rappresenta il grave degrado delle terre già aride, semi-aride e sub-umide secche.
Le cause di tale fenomeno sono da attribuire a diversi fattori tra i quali le variazioni climatiche e le attività umane.
L’effetto più evidente, in pratica, è la diminuzione o la scomparsa della produttività e complessità biologica o economica delle terre coltivate, sia che siano irrigate o non, dei campi, dei pascoli, delle foreste o delle aree boschive, causate dai sistemi di utilizzo della terra, o da uno o più processi, compresi quelli derivanti dall’attività dell’uomo (utilizzo di agenti chimici) e dalle sue modalità di insediamento, tra i quali l’erosione idrica, eolica (sfruttamento indiscriminato).

Editoriale Natural 1 - giugno 2017

Sono recenti le statistiche pubblicate da ISTAT sulle aspettative di vita della popolazione italiana, quasi 88 anni.
Il primo rilievo disponibile data 1863, quando l’età media di morte non arrivava ai 50 anni. Negli anni a seguire ci furono aumenti e flessioni, ma con un complessivo trend in crescita che fece registrare come età media di morte 54 anni nel 1881, quasi 60 nel 1891, 62 nel 1901, fino ai 71  del 1951.
“Nel 2014, i decessi in Italia sono stati 598.670, con un tasso standardizzato di mortalità di 85,3 individui per 10mila residenti. Dal 2003 al 2014 il tasso di mortalità si è ridotto del 23%, a fronte di un aumento del 1,7% dei decessi (+9.773) dovuto all’invecchiamento della popolazione”.
Un dato che ci conforta: per molte delle principali cause, i tassi di mortalità diminuiscono in tutte le aree geografiche del Paese, si riducono i differenziali territoriali della mortalità per malattie cerebrovascolari, altre malattie del cuore, tumori maligni di trachea, bronchi e polmoni e per malattie croniche delle basse vie respiratorie.

Editoriale Natural 1 - maggio 2017

Non è tutto oro quello che luccica…
Anche l’acqua con il suo movimento, lento o impetuoso, e i suoi riflessi rivelati da ombre e raggi solari, ci ammalia e ci accieca: è definita “oro blu”, preziosa e rara come l’oro, quello vero, irrinunciabile e vitale come l’aria.
Solo il tre per cento delle acque presenti sull’intero Pianeta è dolce, e quindi utilizzabile dall’uomo, e il venti per cento di questa risorsa pone le proprie radici in grandi ecosistemi forestali come, per esempio, la foresta amazzonica con i suoi centomila chilometri di corsi d’acqua.
Un prezioso angolo di mondo, serbatoio di ossigeno e acqua, anello fondamentale di una catena che sostiene la vita e provvede all’equilibrio dell’ecosistema globale.
Quando si distruggono le foreste e il loro ruolo nel ciclo dell’acqua e dei sistemi idrogeologici, si rafforzano inevitabilmente la portata e l’intensità di fenomeni come alluvioni, dissesti idrogeologici, siccità e desertificazione.

Editoriale Natural 1 - aprile 2017

Gli animali domestici che vivono nelle nostre case hanno raggiunto il ragguardevole numero di 60.000.000 e sono considerati, nella maggioranza dei casi, parte integrante della famiglia.
La parte “del leone” è rappresentata da cani e gatti ma anche pesci, uccelli, roditori e tartarughe vivono indisturbati all’interno delle quattro mura. Le attenzioni che rivolgiamo loro sono amorevoli e frutto di una cultura responsabile che nel corso degli ultimi decenni è andata diffondendosi soprattutto tra i giovani e gli anziani, in particolare nel sesso femminile.
Forse c’è un po’ di egoismo inconscio in tutto questo, un sottile e personalissimo egocentrismo che ritrova nell’animale domestico una sorta di compagno di vita che condivida in silenzio le nostre emozioni quotidiane e, nei momenti felici o tristi della giornata, sappia come “prenderci”, confortarci e stimolarci.

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