Fitoterapia

Fitoterapia

La fitoterapia è, in senso generale, la pratica terapeutica umana comune a tutte le culture e le popolazioni sin dalla preistoria, che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere. Ippocrate citava il rimedio come terzo strumento del medico accanto al tocco e alla parola. Le piante sono tradizionalmente tra le principali fornitrici di sostanze medicamentose. Nei secoli, infatti, l’uomo ha imparato ad apprezzarne e impiagarne le molteplici virtù, traendone cure efficaci. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si è pronunciata favorevolmente sull'utilizzo terapeutico delle piante medicinali, stimolando la ricerca scientifica nella direzione dell’approfondimento chimico, farmacologico e clinico, al fine di “confermare, spiegare e precisare le molte proprietà medicamentose delle piante […] allo scopo di consolidare e sviluppare un'importante realtà terapeutica dal profondo significato scientifico, sociale ed economico”.

Ruolo fitoestrogenico delle antocianine di Ribes nigrum L.

Angela Bertolo, Cinzia Boselli, Francesco Saverio Robustelli della Cuna

Il macerato glicerico è il fitoderivato di Ribes nigrum più noto e utilizzato per la sua azione antinfiammatoria e antiallergica simile a quella del cortisone. Studi recenti hanno evidenziato un’attività di tipo fitoestrogenico attribuibile alle antocianine contenute nel suo fitocomplesso, la cui struttura chimica è simile a quella degli isoflavoni contenuti nella soia.

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Prometeo liberato

Massimo Rossi

Il fegato è l’organo interno più grande del nostro corpo e ininterrottamente svolge funzioni fondamentali per la vita e il benessere. A partire dalla visione delle medicine tradizionali allarghiamo lo sguardo sulle funzionalità epatiche, che non sono limitate alla sola detossificazione ed eliminazione di sostanze tossiche e “rifiuti organici”, ma comprendono processi legati alla produzione della bile, alla maturazione di linee immunitarie, al metabolismo lipidico e glucidico e alla costituzione di riserve di vitamine e minerali.

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Applicazioni di OE di idrolato di Monarda citriodora

Maria Grazia Bellardi, Paola Mattarelli, Monica Modesto, Lorenzo Barbanti, Marco Michelozzi, Gabriele Cencetti, Antonietta Girolamo, Francesca Mondello, Maria Carla Sclocchi, Maura Di Vito

Oltre a essere una gradevole pianta ornamentale capace di donare ben tre vivaci fioriture in un anno, questa monarda dal profumo agrumato è ricca di un olio essenziale dalle notevoli potenzialità come antimicrobico; inoltre, il suo idrolato potrebbe trovare impiego nel restauro e conservazione dei libri antichi.

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Piante medicinali e infezioni respiratorie nel bambino

Domenico Careddu

Le patologie a carico dell’apparato respiratorio sono a eziologia prevalentemente virale e spesso sono ricorrenti, con numerosi episodi stagionali. Pur essendo disturbi di modesta gravità e auto risolventisi, sono comunque fonte di preoccupazione per le famiglie, con ripetuti ricorsi a visite mediche, accertamenti diagnostici e spesso abuso di farmaci, in particolare gli antibiotici, fattore che contribuisce al preoccupante fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Numerose piante medicinali hanno proprietà utili e dimostrate dalla ricerca scientifica per la prevenzione e la risoluzione di queste infezioni nel bambino come nell’adulto.

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Pensiero allargato e visione complessa. Antichi rimedi contro il declino cognitivo

Marco Angarano

Il numero di anziani nella popolazione mondiale è in crescita esponenziale e l’invecchiamento comporta sempre più problemi a livello cognitivo. La sfida della ricerca medico-scientifica è trovare il modo di prevenire le malattie neurodegenerative oltre che di curarle. Dalle medicine tradizionali si possono cogliere spunti interessanti per affrontare questa sfida, osservando piante e rimedi con uno sguardo meno limitato a un singolo principio attivo o a una specifica azione, ma cogliendo la complessità che ci tramandano le culture millenarie.

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Fitoterapia e disturbi autoimmuni: il trattamento erboristico dell’artrite reumatoide

Anita Boldrin

Le piante medicinali ad attività antinfiammatoria rispetto ai farmaci antinfiammatori steroidei e non steroidei hanno un utilizzo oggettivamente e naturalmente limitato, fatto salvo il considerare l’opportunità d’impiego di prodotti erboristici a complemento della terapia farmacologica, con sinergismo agonista con i farmaci, favorendone eventualmente l’utilizzo a un dosaggio minore, o per ridurne gli effetti collaterali. Di recente sono sono numerosi gli studi clinici randomizzati relativi all’efficacia di estratti vegetali nel trattamento di stati infiammatori come l’artrite reumatoide, l’osteoartrite e il dolore alla schiena.

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