La fitoterapia è, in senso generale, la pratica terapeutica umana comune a tutte le culture e le popolazioni sin dalla preistoria, che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere. Ippocrate citava il rimedio come terzo strumento del medico accanto al tocco e alla parola. Le piante sono tradizionalmente tra le principali fornitrici di sostanze medicamentose. Nei secoli, infatti, l’uomo ha imparato ad apprezzarne e impiagarne le molteplici virtù, traendone cure efficaci. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si è pronunciata favorevolmente sull'utilizzo terapeutico delle piante medicinali, stimolando la ricerca scientifica nella direzione dell’approfondimento chimico, farmacologico e clinico, al fine di “confermare, spiegare e precisare le molte proprietà medicamentose delle piante […] allo scopo di consolidare e sviluppare un'importante realtà terapeutica dal profondo significato scientifico, sociale ed economico”.
Le caratteristiche sintomatologiche di questo disturbo sono state codificate, a partire dal 1989, da un consesso scientifico internazionale con base a Roma che ha affrontato la classificazione diagnostica dei Disturbi Funzionali Gastro intestinali o FGID (Functional Gastrointestinal Disorders)...
Per il trattamento dei disturbi climaterici vengono spesso utilizzati degli estratti a base di soia (Glycine max.), trifoglio rosso (Trifolium pratense), rabarbaro rapontico (Rheum rhaponticum) e cimicifuga (Actaea racemosa, sin. Cimicifuga racemosa)...
L’insonnia infantile primaria interessa, secondo Mindell, almeno il 30% dei bambini nei primi 3-4 anni di vita, ma in letteratura si trovano percentuali variabili dal 10% sino al 35%...
Il ritrovamento, in Valeriana officinalis L. radice, di lignani idrofili agonisti del recettore A1 dell’adenosina, getta un’ulteriore luce sull’attività induttrice del sonno espletata dalla droga...