Nutraceutica

Nutraceutica

Nutraceutica è una parola composta da "nutrizione" e da "farmaceutica"; questa è la definizione data su Wikipedia e la parola indica lo studio degli alimenti che hanno una funzione benefica sulla salute umana. Ippocrate diceva "lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo".
Questo tipo di alimenti vengono ormai comunemente definiti "alimenti funzionali" traduzione di "functional foods" o meno comunemente "farmalimenti". Un alimento "nutraceutrico"  è un alimento salutare e naturale che associa alle sue proprietà nutrizionali di alto livello anche le proprietà di principi attivi "naturali" di comprovata e riconosciuta efficacia.
Il ruolo integrativo di tali alimenti quindi, sta assumendo sempre più importanza sia sul piano della prevenzione, che sul piano del trattamento di diverse condizioni patologiche. Ricerca continua quindi, per evidenziare e ufficializzare  l'utilizzo clinico attraverso lo studio e la scienza.
Cosa sono gli integratori alimentari? E  quale è la differenza che li distingue dai farmaci vegetali tradizionali? La  linea che separa  "salutistico" e "terapeutico" e l'interpretazione di "traditional use". La registrazione come "Novel Food". Le linee guida pubblicate nel sito del Ministero della salute.
Questi  sono alcuni dei temi trattati in questa sezione.

I probiotici nella pratica clinica

La flora batterica intestinale si forma nei primi giorni di vita, è specifica di ogni individuo ed è anche fondamentale per lo sviluppo del sistema immunitario. Mantenere il suo equilibrio con l’assunzione di microrganismi probiotici vivi e di fibre prebiotiche è un’azione salutistica utile a migliorare la salute dell’intestino e dell’intero organismo.

I problemi del sovrappeso

E' semplice e soprattutto molto rapido aumentare di peso, ma perdere quei chili “in più” richiede tempo e un impegno costante. Il supporto della fitoterapia può essere utile, ma sono fondamentali la volontà e un corretto apporto di calorie compensato dal movimento che aiuta a bruciarle.

Sindrome metabolica: l'aiuto da dieta e integratori

Migliori condizioni di vita che portano all’innalzamento dell’età media della popolazione, ma anche delle patologie correlate all’invecchiamento. La sindrome metabolica è uno dei maggiori problemi: un cambiamento negli stili di vita può contribuire a una sua adeguata prevenzione, evitando l’evoluzione in malattie ben più gravi.

Nei Paesi Sviluppati, l’aspettativa di vita è andata progressivamente aumentando durante le ultime decadi, ma parallelamente si è assistito a un incremento di patologie età correlate e di disabilità. L’elevata prevalenza di sovrappeso, obesità e relative comorbidità sono andati definendosi come tra i maggiori problemi di salute, favorenti una serie di complicanze metaboliche la cui severità si correla direttamente all’età dei pazienti, infatti la cosiddetta sindrome metabolica è una condizione a prevalenza significativa tra gli adulti ultrasessantacinquenni, parallela al configurarsi di una situazione multifattoriale di aumentato rischio: obesità intra-addominale, dislipidemia, aumentata resistenza all’insulina, ecc .Un approccio precoce e appropriato, in termini di stili di vita, di corretta alimentazione, di esercizio fisico, potrebbe rappresentare efficace strumento di prevenzione della sindrome metabolica e delle frequenti complicanze cardiovascolari che la possono accompagnare.

Bambini e obesità. Consigli alimentari

Siamo ciò che mangiamo fin dalla nostra nascita, per questo è importante che dalla prima infanzia si seguano i principi di un’alimentazione sana ed equilibrata. Un bambino “fuori peso” infatti si avvia a diventare un adulto obeso, con i conseguenti problemi di salute legati a questa condizione.

Ruolo dell'alimentazione nella prevenzione e cura del sovrappeso e dell'obesità

E' un problema oramai globalizzato: anche nei paesi in via di sviluppo si mangia male e si aumenta di peso, con la conseguente cascata di disturbi e malattie che pesano sulla collettività e sulle risorse finanziarie della sanità pubblica. Regole alimentari precise e attività fisica regolare sono le basi della strategia preventiva per evitare questi problemi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce come obesità un abnorme o un eccessivo accumulo di grasso nei tessuti adiposi che può compromettere la salute della persona. Un eccesso di massa grassa, come si verifica nel sovrappeso e nell’obesità, interferisce infatti con il normale equilibrio (omeostasi) e funzionamento dell’organismo, costituendo quindi un fattore di rischio per la salute. Il sovrappeso e l’obesità sono in crescita, tanto da esser stato coniato il termine “Globesity”, per indicare un rilevante problema di salute e di sanità pubblica dato dalla “globale e crescente epidemia di sovrappeso e obesità” che minaccia la salute della popolazione mondiale. Questo fenomeno non è più circoscritto ai Paesi industrializzati, ma si sta estendendo anche a quelli in via di sviluppo. In Europa, per esempio. il 25-70% degli adulti è in sovrappeso e il 5-30% è obeso, con la caratteristica che la frequenza dell’obesità è triplicata nell’ultimo ventennio. Anche in Italia, l’obesità e il sovrappeso sono problemi gravi per la collettività e comportano oneri finanziari enormi e crescenti per le risorse nazionali.

Colesterolo

Il suo nome comunemente si associa ad aspetti “negativi” della nostra fisiologia, ma questa molecola svolge delle funzioni fondamentali per il funzionamento dell’organismo, a partire dalla sua azione relativa alla divisione e alla crescita delle cellule, alla sua funzione nello sviluppo dell’embrione, al ruolo di ingrediente essenziale nella costituzione delle membrane cellulari.

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