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"Quanto più profondamente penetriamo nel mondo submicroscopico, tanto più ci rendiamo conto che il fisico moderno, parimenti al mistico orientale, è giunto a considerare il mondo come un insieme di componenti  inseparabili, interagenti e in modo continuo, e che l'uomo è parte integrante di questo sistema" da: Il Tao della fisica di Fritjof Capra ed. Adelphi - ed. Aboca.
Talvolta i giudizi dati dai ricercatori  sono basati solo su singole sostanze presenti  nella pianta e non sulla pianta nella sua complessità, totalità ed integrità. Oggi un prodotto, con una base di medesimi contenuti,  potrebbe essere  considerato "integratore alimentare" o "farmaco vegetale"  in base alle legislazioni vigenti  nei diversi Paesi in cui viene commercializzato.Non dobbiamo guardare il mondo della ricerca solo con la  luce intrappolata di un piccolo led. E' più che mai necessario aprirsi  a tutto il mondo. Perciò parte degli articoli che troverete in questa sezione anche in lingua originale, sono stati tratti dalla nostra sezione "English section".

Farmaci e alimenti: possibili interazioni ed effetti sulla biodisponibilità dei principi attivi

Gli alimenti che si assumono durante una terapia farmacologica possono influire sull’assorbimento e la conseguente azione del medicinale utilizzato attraverso le interazioni che si possono verificare tra i diversi componenti, ma la cosa è spesso sottovalutata. Per questo è necessaria una corretta informazione fornita da medici e farmacisti, oltre che da un chiaro e aggiornato “bugiardino”.

Bibliografia articolo "Piante medicinali e AIDS"

Piante medicinali e AIDS (parte 2)

Sindrome da immunodeficienza acquisita e virus HIV: dopo l’inquadramento storico e fisiologico della grave malattia cronica, in questo numero vediamo una carrellata di piante che hanno dimostrato un’azione antiretrovirale e che potrebbero essere dei validi supporti nella terapia dell’AIDS.

Piante medicinali e AIDS

Definita la “peste del XX secolo”, la sindrome da immunodeficienza acquisita e il virus HIV che ne è la causa, grazie a farmaci più efficaci e tollerati oggi fanno meno paura. Ma l’attenzione verso questa grave malattia cronica non deve abbassarsi dato che i casi documentati di nuove infezioni sono circa 4.000 ogni anno. Dopo aver ripercorso la storia dell’AIDS e illustrato le sue caratteristiche fisiologiche, nel prossimo numero saranno presentate alcune piante ritenute utili come supporto terapeutico nel trattamento della patologia.

Dal rabarbaro idratazione cutanea con effetto a lunga durata

Coltivato da millenni in Cina, Siberia e sull’Himalaya, il rabarbaro è una pianta conosciuta in Occidente soprattutto per il suo uso come lassativo e in vari problemi dello stomaco. Un suo componente, la raponticina, dimostra spiccate proprietà rispetto all’idratazione cutanea rendendolo un interessante attivo per la formulazione di diverse tipologie di cosmetici per la cura di viso e corpo, ma anche in prodotti per i capelli e per la protezione solare.

Effetti antiossidanti di una nuova miscela di estratti di piante e lisato di grano

Gli studi sulle sostanze naturali dotate di una peculiare attività antiossidante sono sempre di attualità nel panorama della ricerca, dato che lo stress ossidativo è uno dei maggiori imputati nella genesi di numerose patologie croniche e di tipo degenerativo. La miscela contenente lisato di grano analizzata nell'articolo risulta avere proprietà antiossidanti e anti-emolitiche.

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