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Fitoterapia

Zingiber officinale: attività broncodilatatoria e broncorilassante

Lo zenzero è considerato utile nel trattamento dell’iperreattività bronchiale, una risposta eccessiva delle vie aeree a vari stimoli ambientali, caratteristica tipica dell’asma bronchiale ma riscontrabile anche in bronchite cronica, dopo infezioni virali o asma associata a calcificazioni bronchiali e polmonari correlati a condizioni infiammatorie, sia acute che croniche, neoplastiche, autoimmuni. In questo senso lo zenzero ha dimostrato effetti antinfiammatori sistemici utili nel prevenire o attenuare l’infiammazione cronica ed è quindi possibile ipotizzare un effetto utile nella prevenzione e forse nella riduzione di vari disturbi correlati di queste condizioni patologiche. Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea perenne originaria dell’area insulare indo-pacifica, successivamente introdotto in India e da lì in tutto il mondo tropicale e subtropicale. Anche nelle aree di origine lo zenzero di fatto non esiste allo stato selvatico, la coltivazione si diffuse per uso alimentare, medicinale, nei rituali di guarigione e per chiedere protezione dagli spiriti. Il rizoma, essiccato o fresco, è impiegato come spezia e nella preparazione di liquori e bibite, in particolare del “ginger ale” una bibita speziata al sapore di zenzero. In Italia la sua coltivazione è possibile solo in condizioni protette dal freddo perché non tollera temperature inferiori a 15 °C. Se ne utilizza il rizoma carnoso e ramificato dal quale si dipartono steli alti 50-150 cm, con foglie lunghe 15-30 cm.Oltre al più comune zenzero, in altri Paesi altre specie del genere Zingiber sono note per proprietà farmaceutiche analoghe, soprattutto utili alle vie aeree, ad esempio Zingiber cassumunar (Phlai) è ben conosciuto nella medicina erboristica del sud-est asiatico (Dulpinijthamma et Al. 2023), questa osservazione suggerisce che in altre specie simili sia possibile trovare nuove molecole utili al sistema respiratorio. Componenti e usi medicinaliGli usi medicinali dello zenzero sono numerosi (figura 1) grazie alla varietà di componenti che contiene: composti fenolici, terpeni, polisaccaridi, lipidi, acidi organici, e fibre grezze. Gli effetti maggiormente utili vengono attribuiti a fenoli come i gingeroli e i shogaoli (Mao et Al. 2019).I principi attivi sono contenuti nel rizoma e includono olio essenziale (composto in prevalenza da zingiberene), gingeroli e shogaoli (principali responsabili del sapore pungente), resine e mucillagini, e […]

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Cuore e Natura: un’alleanza scientifica contro lo stress ossidativo, l’infiammazione e i marcatori di danno cardiaco

*Lucia Recinella, *Sheila Leone, *Luigi Brunetti Uno studio preclinico condotto dal gruppo di Farmacologia dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara ha analizzato nel dettaglio, attraverso l’utilizzo di modelli sperimentali ex vivo e in vitro, l’efficacia degli estratti di Olea europaea, Scutellaria baicalensis e policosanoli, da soli e in combinazione, sulla salute cardiaca. I risultati […]

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Il potenziale antiossidante del Luppolo (Humulus lupulus L.): una fonte naturale di metaboliti bioattivi contro lo stress ossidativo

Ludovica Lela, Luigi Milella, Maria Ponticelli Quante volte, in ambito medico o nelle pubblicità di integratori alimentari, sentiamo parlare di stress ossidativo con una nota negativa, come di un pericolo per la nostra salute? Ma sappiamo davvero cosa sia lo stress ossidativo?In questo articolo si illustrano esaustivamente le caratteristiche di tale condizione e si presentano […]

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La mirra e i re magi

La mirra è una sostanza di cui tutti hanno sentito parlare ma della quale in genere si sa poco, se non che era uno dei doni che i Re Magi recarono al bambinello a Betlemme. E allora possiamo cominciare proprio da lì. La leggendaLa storia dei Re Magi compare nel Vangelo di Matteo che ci […]

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Il Mastice di Chios, la resina salva stomaco

Danilo Carloni, Marc Carloni Il Mastice di Chios non è un particolare collante dal nome complicato, ma è in realtà di una resina prodotta da una pianta ampiamente diffusa e originaria dell’isola di Chios situata nell’arcipelago greco nel Mar Egeo settentrionale. L’interesse della comunità scientifica è concentrato sulle interessanti proprietà sul sistema digerente. Appartenente al genere in cui ritroviamo anche la specie che produce i pistacchi (Pistacia vera)  il nome volgare della pianta produttrice del Mastice è Lentisco; Lentisco (Pistacia lentiscus L. var. Chia) è una pianta tipica delle zone a clima temperato dell’Europa Meridionale; originaria delle isole Greche, si è diffusa facilmente nei tratti bagnati dal Mar Mediterraneo. E’un arbusto legnoso che a volte raggiunge le dimensioni di un piccolo albero; appartiene alla vasta Famiglia delle Anacardiaceae ed è sempreverde. Si adatta bene ad ambienti aridi e soleggiati e per questa ragione viene definita eliofila, termofila e xerofila. Sempre circondata da un alone profumato, aromatico, intenso, fiorisce in primavera producendo fiori poco appariscenti, a pannocchia, ed essendo una pianta dioica, i fiori sono distinti in esemplari femminili e maschili. Il tronco e i rami, rivestiti da una corteccia di colore bruno-cenere, dopo il quinto-sesto anno di età, se incisi, emettono una gommoresina definita Mastice di Chios (Ierapetritis 2010). Questo termine deriva dal fatto che Pistacia lentiscus, o albero del mastice è originario e tipico della zona meridionale dell’Isola di Chios o regione della “Mastichochòria” ; il termine significa zona dei produttori del mastice; in effetti sono 5000 i nuclei familiari, riuniti in cooperative, coinvolti da questa attività; in questa zona dell’isola di Chios le particolari condizioni climatiche e la composizione del suolo, legate alla natura vulcanica dell’isola, permettono alla pianta di produrre una gommoresina così pregiata e particolare da ottenere dalla CEE la denominazione di origine controllata (D.O.P.) ed essere considerata già dal 2014 patrimonio culturale dell’UNESCO. La raccolta e la lavorazione vengono ancora realizzate manualmente secondo procedure tramandate di padre in figlio (sono più di 1 milione gli esemplari coltivati); la pianta inizia a produrre resina solo dopo il quinto-sesto anno di vita ma è solo intorno ai […]

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 Le piante del risveglio

S’Erbuzu o Irvuzzu è una particolare minestra d’erbe appartenente alla tradizione alimentare sarda. Un piatto semplice realizzato con erbe selvatiche, che vengono bollite e poi rosolate con olio d’oliva. Pur essendo caratteristica di un determinato areale, le tante erbe che vengono indicate per la preparazione sono relativamente facili da trovare in diverse zone dell’Isola. L’articolo propone una panoramica su queste piante, con le loro caratteristiche, l’habitat e gli utilizzi. botanica mar25Download

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Fitoterapia e sport

Alexander Bertuccioli, Chiara Maria Palazzi La nutrizione è uno dei pilastri fondamentali della performance sportiva; una corretta gestione del regime alimentare può ottimizzare la risposta dell’organismo alla fatica durante l’allenamento o la competizione. Tuttavia, spesso e volentieri, soprattutto in sport a elevato impegno fisico, curare la sola alimentazione risulta non sufficiente al fine di sostenere la performance. A tal proposito, ad oggi hanno acquistato sempre più interesse diversi nutraceutici e fitoterapici. fito-sport-dic24Download

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Tosse secca e produttiva, l’alternativa naturale (parte 2)

Marco Angarano Dopo avere visto nella prima parte dell’articolo i vari tipi di tosse e le sue cause, insieme ad alcune piante medicinali della tradizione europea ampiamente utilizzate per contrastarla, in questa seconda parte prosegue l’indagine relativa ad altri rimedi naturali con una consolidata azione antitussiva. L’esplorazione spazia dall’area Mediterranea alle Americhe, per approdare infine in Oriente, esaminando piante a cui l’uso tradizionale e la moderna ricerca scientifica attribuiscono proprietà lenitive, mucolitiche, antimicrobiche, antinfiammatorie e antispasmodiche. fito-angarano-dic24-2Download

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Tosse secca e produttiva, l’alternativa naturale

Marco Angarano La tosse è un riflesso di difesa delle vie aeree, progettato per liberarle da agenti irritanti e corpi estranei. Sebbene svolga una funzione protettiva, può diventare un problema persistente e interferire con la qualità della vita. Le cause della tosse sono molteplici, dalle infezioni alle condizioni croniche come l’asma, e può presentarsi in diverse forme (acuta, cronica, secca, produttiva). Questa complessità richiede un trattamento personalizzato. Anche se i farmaci antitussivi sono di uso comune, hanno effetti collaterali e limitazioni, che spingono a ricercare soluzioni naturali come le piante medicinali e i loro estratti. tosse-nov24Download

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La camomilla è davvero un ansiolitico?

Roberto Della Loggia Il tradizionale uso italiano della camomilla ha ormai trovato la sua giustificazione nei moderni studi scientifici. Un problema resta tuttavia aperto, quello del principio responsabile delle sue proprietà sul Sistema Nervoso Centrale. La definizione di un principio attivo per un fitoterapico non è tanto uno sfizio di fitochimici o farmacologi, quanto invece un elemento importante per definire la qualità dei prodotti presenti sul mercato. camomilla-nov24Download

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