Chimica

Chimica

Pochi sanno che la parola “chimica” deriva dall’arabo “al kimiaa”.
L’uomo si è occupato della materia, della sua struttura e delle sue caratteristiche sin dai tempi degli antichi egizi. Il progresso delle conoscenze ha subìto poi un’ovvia accelerazione in tempi recenti, grazie allo sviluppo di tecnologie moderne e sofisticate di analisi.
Lo studio della chimica applicato ai processi chimici vegetali prende il nome di fitochimica.

Alcaloidi

Possiedono, somministrate agli uomini ed agli animali, una significativa attività farmacologica e si trovano in natura nelle piante, nei funghi e negli animali sotto forma di sali. Derivano, in genere, biosintticamente da aminoacidi...

Fitosteroli tredicesima parte

Nelle piante (come nei funghi e nelle alghe), gli steroli sono caratterizzati dall'avere uno o due atomi di carbonio in più uniti al C-24 del
colesterolo, numerati con 241 e 242 (nelle pubblicazioni più vecchie sono numerati 28 e 29). Questi steroli vengono denominati
fitosteroli e i più diffusi delle piante sono il sitosterolo (beta-sitosterolo), il campesterolo e lo stigmasterolo...

Glicosidi cianogenici

I glicosidi cianogenici sono contenuti nei vacuoli delle cellule. In seguito a rottura cellulare (dovuta a masticazione, a macinazione o a
infestazione da funghi) gli enzimi endogeni (una ß-glucosidasi, non necessariamente uguale in piante diverse e l’enzima idrossinitrile liasi) presenti nelcitoplasma, vengono in contatto con i composti cianogenici, liberando il tossico acido cianidrico...

Terpeni glucosidi cardioattivi parte dodicesima

I glicosidi cardioattivi derivano biosinteticamente dal metabolismo  del colesterolo, in cui la catena laterale è ridotta a due atomi di carbonio. Gli agliconi sono di due tipi e vengono denominati cardenolidi (strutture con 23 atomi di carbonio) e bufadienolidi (strutture con 24 atomi di carbonio). La stereochimica è molto importante per l'attività di queste sostanze e consiste...

I glucosinolati

I glucosinolati sono delle sostanze instabili. Quando i tessuti della pianta vengono rotti, l’enzima mirosinasi (tioglucoside glucoidrolasi, localizzato nella parete cellulare e nella membrana che circonda le vescicole) viene in contatto con i glucosinolati ( localizzati nei vacuoli, insieme con l’acido ascorbico che è un attivatore della mirosinasi) causando l’idrolisi che libera il glucosio, lo ione solfato ed un aglicone instabile...

I chinoni

Numerosi naftochinoni hanno attività antibatteriche e fungicide, che sono dovute alla proprietà di queste molecole di reagire con i nucleofili e questo spiega la citotossicità di queste sostanze e la particolare resistenza del legno di alcune piante tropicali all’attacco degli insetti e dei funghi, es.: il teak (Tectona grandis); di converso i lavoratori dell’industria del legno, che sono esposti alle polveri, sviluppano congiuntiviti, reazioni al naso, dermatiti ed eritemi...

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