Editoriale
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Raccolta degli editoriali apparsi all'inizio di ciascun fascicolo di Natural 1. Per ripercorrere le varie tappe del cammino di Natural 1 negli ultimi anni.

Editoriale - giugno 2019

All’inizio di maggio si è svolta a Parigi la 7a sessione plenaria della piattaforma intergovernativa di scienza e politica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES - www.ipbes.net), un organismo indipendente a cui aderiscono oltre 130 governi nazionali. L’avvertimento lanciato nel documento approvato alla fine dei lavori è che la natura è in declino a livello mondiale, con ritmi senza precedenti nella storia umana, e il tasso di estinzione delle specie sta accelerando, con probabili conseguenze sulle persone in tutto il mondo.
Il Rapporto IPBES è stato compilato negli ultimi tre anni da 145 esperti provenienti da 50 paesi, con il contributo di altri 310 autori. Attraverso censimenti e analisi di dati gli esperti hanno valutato i cambiamenti della biodiversità avvenuti nell’arco di cinquant’anni, fornendo un quadro completo della relazione tra i percorsi dello sviluppo economico e il loro impatto sulla natura, offrendo anche una gamma di possibili scenari per i prossimi decenni.

Editoriale - maggio 2019

Numeri. Secondo il rapporto globale 2018 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla sicurezza stradale i morti per incidenti stradali nel mondo sono 1.350.000, 3.333 in Italia. L’Aviation Safety Network, il database che raccoglie informazioni sugli incidenti aerei nel mondo, riporta che nel 2018 le vittime di 15 incidenti mortali sono state 556. In Europa si sono verificati 671.689 casi di infezioni causati dalla resistenza dei batteri agli antibiotici, a cui sono attribuibili 33.110 decessi, sono dati relativi al 2017 riferiti dal Centro per il Controllo delle Malattie Infettive e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Di queste infezioni il 63% è correlato all’assistenza sanitaria e sociosanitaria.

Editoriale - aprile 2019

World Wide Web. La ragnatela più estesa del mondo, che con il suo acronimo WWW ha rappresentato una vera e propria rivoluzione culturale, cambiando completamente l’approccio di miliardi di persone alla conoscenza, alla ricerca di informazioni, alla comunicazione, al commercio. Trent’anni fa Tim Berners-Lee, giovane informatico britannico che lavorava al CERN di Ginevra (l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare), elaborava la base teorica della Rete: un sistema basato sull’ipertesto per rendere più logica e agile la distribuzione di dati tra gli scienziati. E qualche anno dopo, nel 1993, questo protocollo è stato reso disponibile gratuitamente al pubblico.

Editoriale - marzo 2019

Curiamo il nostro aspetto esteriore con i cosmetici, facendo attenzione che la formulazione sia composta da ingredienti naturali senza derivati del petrolio o tensioattivi aggressivi, e che il loro packaging sia realizzato con materiali ecosostenibili. Facciamo attenzione alla nostra alimentazione evitando quei cibi che potrebbero dare, forse, intolleranze o magari causare problemi ben più gravi. Consumiamo integratori e facciamo attività fisica, chi più chi meno, per mantenere il nostro benessere. Ma quello interiore, il benessere della mente e l’armonia dei nostri pensieri in una vita spesso frenetica (per fortuna non per tutti…) con impegni e responsabilità che incombono giorno dopo giorno, come è possibile riuscire a raggiungerlo, come si può curare un ‘malessere’ che non ha cause prettamente fisiche?

Editoriale - gennaio-febbraio 2019

Guardo dalla finestra il selciato bagnato del cortile. Poche gocce di pioggia che sono un avvenimento oramai, in una Milano in cui tra dicembre e gennaio la temperatura ogni giorno ha superato abbondantemente i 10 gradi centigradi, mentre al Sud scende sotto zero e continua a piovere e nevicare. Segnali di un cambiamento climatico sui quali forse conviene riflettere? Sicuramente Greta Thunberg lo ha fatto, osservando quanto sta accadendo nel mondo dal punto di vista meteorologico e ha deciso di non subire passivamente tutto questo.

Editoriale Natural 1 - dicembre 2018

Qualche settimana fa su alcuni quotidiani è stata pubblicata la notizia del sequestro da parte della Guardia di Finanza di oltre un milione di prodotti cosmetici contenenti concentrazioni di metalli, in particolare cromo e nickel, notevolmente superiori ai limiti imposti dalla regolamentazione comunitaria di settore, e perciò pericolosi per la salute dei consumatori.
Nella notizia era inoltre riportato che “le etichette sulle confezioni dei cosmetici indicavano la presenza di componenti estremamente nocivi (‘Mica’, ‘Magnesium stearate’, ‘Dimethicone’, ‘Paraffinum liquidum’, ‘Polybutene’, ‘Phenoxyethanol’) sia per il consumatore che per l’ambiente”. Chiunque abbia un minimo di confidenza con le formulazioni dei cosmetici e sia in grado di comprendere un INCI, acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, la denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti presenti all’interno di un prodotto cosmetico, può rendersi conto che i “componenti estremamente nocivi” non sono altro che alcune delle materie prime comunemente utilizzate nelle formulazioni di questi prodotti.

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