Editoriale
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Raccolta degli editoriali apparsi all'inizio di ciascun fascicolo di Natural 1. Per ripercorrere le varie tappe del cammino di Natural 1 negli ultimi anni.

Editoriale Natural 1 - ottobre 2018

In un continuo fluire di uragani e terremoti, crolli di ponti e delle borse, naufragi, sbarchi e sequestri, femminicidi e violenze sui “diversi”, discorsi di cui non si capisce il senso oppure pieni di odio e ignoranza, può capitare di leggere o ascoltare qualcosa fuori da questo deprimente coro.
Per esempio… Dunkerque è una città industriale di 95.000 abitanti del nord della Francia. È conosciuta per essere stata nel 1940, durante la seconda guerra mondiale, il porto d’imbarco per l’evacuazione delle truppe inglesi in ritirata di fronte all’avanzata dell’esercito nazista; in pochi giorni 300.000 uomini furono trasportati attraverso la Manica. Un’impresa epica per i trasporti marittimi. Oggi Dunkerque racconta una nuova storia di mobilità terrestre: è il primo grande centro europeo in cui viaggiare sui mezzi pubblici è gratuito. Dopo un periodo di prova di tre anni nei soli fine settimana, dall’inizio di settembre lo slogan “Sorridete, è gratis” annuncia la bella novità a coloro che salgono sui bus e non devono più pagare il biglietto, grazie al finanziamento di 18 comuni del bacino d’utenza del trasporto pubblico (oltre 200.000 abitanti) e dell’imprenditoria della zona.

Editoriale Natural 1 - settembre 2018

In questo caldo agosto, il Cile è stato il primo paese dell’America Latina a proibire l’uso dei sacchetti di plastica monouso utilizzati in supermercati ed esercizi commerciali vari. Il presidente cileno Sebastián Piera è stato lo sponsor istituzionale dell’iniziativa: festeggiando nella capitale l’entrata in vigore della nuova legge ha distribuito personalmente ai cittadini le borse di tela riutilizzabili.
Le “isole di plastica” formate da sacchetti, bottiglie e contenitori vari sono ormai diffuse in ogni mare e oceano del globo terrestre; al largo delle coste di Cile e Perù si ipotizza che raggiungano la dimensione del Messico. Quella del governo cileno è una scelta radicale contro la cultura dell’usa e getta, a favore dell’uso di materiali riciclabili e dell’economia circolare.

Editoriale Natural 1 - luglio-agosto 2018

Italia, nazione europea dove la superficie destinata all’agricoltura biologica continua a crescere e ha un peso sempre maggiore sull’intero comparto agricolo. Lo dicono i numeri di Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione europea, che raccoglie ed elabora i dati degli Stati membri a fini statistici e, dalla più recente classifica pubblicata su questo tema, emerge appunto che in Italia, nel 2016, erano destinati a coltivazioni biologiche circa 1.800.000 ettari, appena sotto a quelli della Spagna. Dal 2012 nel nostro paese il suolo occupato dalle colture biologiche è aumentato del 53%, rappresentando il 14% del totale del suolo agricolo, una percentuale superiore rispetto a quella di Spagna, Francia e Germania.

Editoriale Natural 1 - giugno 2018

Tutto comincia da un piccolo seme. Dopo essere stato piantato nel terreno germina e produce una pianta che si sviluppa e cresce, superando abbondantemente i due metri di altezza. Tutto comincia da un seme, che deve avere una certificazione: per legge la pianta a cui darà origine non potrà avere un contenuto di tetraidrocannabinolo, meglio conosciuto come THC, superiore allo 0,2%. Le variabili in agricoltura sono innumerevoli, così se questa sostanza psicoattiva dovesse superare questo limite, mantenendosi però entro lo 0,6%, nessuna colpa sarà imputata al coltivatore.
È quello che dice la legge 2 dicembre 2016 n. 242 sulla promozione della filiera agroindustriale della canapa, che ne permette la coltivazione senza la necessità di una specifica autorizzazione, ma solo a partire da queste sementi certificate che devono essere rinnovate all’avvio di un nuovo impianto colturale.

Editoriale Natural 1 - maggio 2018

Risale a 10.000 anni fa l’origine del primogenito dei lieviti, un gruppo di funghi unicellulari che con le loro attività di conversione degli zuccheri in etanolo e anidride carbonica hanno accompagnato il cammino dell’umanità. Processi di fermentazione scoperti per caso dall’uomo, che ha imparato a utilizzarli e ad affinarli, selezionando i microrganismi più adatti a produrre birra, vino, aceto, sakè e pane oltre ad altri alimenti e bevande. È perciò da un unico e comune antenato che dalla Cina, nel corso dei secoli, i saccaromiceti si sono diffusi e fatti conoscere su tutto il pianeta. Sono queste le conclusioni tratte dalle ricerche di un consorzio di laboratori francesi, coordinati dallo scienziato italiano Gianni Liti, che ha effettuato il sequenziamento del genoma e l’analisi del fenotipo di oltre mille campioni isolati di Saccharomyces cerevisiae raccolti in tutto il mondo. Un lavoro effettuato attraverso analisi bioinformatiche di avanguardia, che ha permesso di  ricostruire l’evoluzione dei saccaromiceti analizzando il loro patrimonio genetico ed è stato pubblicato da poco sulla prestigiosa rivista scientifica Nature.

Editoriale Natural 1 - aprile 2018

Puntualmente tutte le mattine, con orario flessibile che varia tra le 6 e le 7, le unghiette (un eufemismo) di Birillo solleticano una mano o un braccio. È l’ora della sveglia, che sia lunedì, mercoledì o domenica… Birillo è un gatto esigente, non vuole subito la sua ciotola di pesce bollito, prima si accovaccia sotto il cassetto dove è custodito l’oggetto del suo desiderio: la spazzolina coi fini denti di metallo che serve per pettinare il suo folto e morbido pelo. E così, dopo un’energica spazzolata, si può fare finalmente colazione.

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