Editoriale – giugno 2019

All’inizio di maggio si è svolta a Parigi la 7a sessione plenaria della piattaforma intergovernativa di scienza e politica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES – www.ipbes.net), un organismo indipendente a cui aderiscono oltre 130 governi nazionali. L’avvertimento lanciato nel documento approvato alla fine dei lavori è che la natura è in declino a livello mondiale, con ritmi senza precedenti nella storia umana, e il tasso di estinzione delle specie sta accelerando, con probabili conseguenze sulle persone in tutto il mondo.
Il Rapporto IPBES è stato compilato negli ultimi tre anni da 145 esperti provenienti da 50 paesi, con il contributo di altri 310 autori. Attraverso censimenti e analisi di dati gli esperti hanno valutato i cambiamenti della biodiversità avvenuti nell’arco di cinquant’anni, fornendo un quadro completo della relazione tra i percorsi dello sviluppo economico e il loro impatto sulla natura, offrendo anche una gamma di possibili scenari per i prossimi decenni.

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