Editoriale – giugno 2020

Camminare tra gli alberi del parco ai confini della metropoli, ancora deserto vista l’ora mattutina, abbassare la mascherina e sentire profumi di primavera e aria leggera. Non è certo l’aria che si respira camminando tra i monti, ma è decisamente diversa da quella che si respirava negli stessi luoghi metropolitani fino a un paio di mesi fa.
Una delle conseguenze oggettive della pandemia da SARS-CoV-2 è senza dubbio l’effetto che si è avuto sull’ambiente e sull’inquinamento. Le foto scattate dai satelliti della NASA e dell’Agenzia Spaziale Euro-pea (ESA) nelle settimane successive alla chiusura delle attività produttive in tutto il mondo sono esplicite: ritraggono una Terra ‘nuda’ e priva delle nuvole di gas tossici sopra i distretti industriali e sulle città.

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