Editoriale Natural 1 – gennaio-febbraio 2017

L’argomento scioglimento ghiacci è sempre di attualità e la data del 1850 solitamente è indicata come una fase iniziale di recessione o ritiro dei ghiacciai. La loro superficie e il loro spessore diminuiscono inesorabilmente del 4% ogni decennio, influenzando una serie di processi naturali, di possibili calamità e di problematiche ambientali.
Artide, Antartide e i ghiacciai che si trovano sui monti dell’Himalaya, in Patagonia, in Alaska e in tanti altri luoghi: il 40% del pianeta è coperto da ghiacci e manti nevosi, un sistema di raffreddamento che si sta rompendo a causa del riscaldamento globale, con conseguenze molto pesanti per le risorse idriche di vaste aree. Anche le nostre Alpi non sono esenti da questo fenomeno, e lo scioglimento dei ghiacciai alpini le coinvolge in modo espressivo: dal 1960 a oggi la superficie della massa ghiacciata è diminuita del 40%.
Una ricchezza fondamentale per attività come agricoltura e industria, quindi per la vita umana.

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