Editoriale Natural 1 – maggio 2015

Expo Milano 1906 fu dedicato al tema dei trasporti, 24 furono i Paesi espositori e più di 7 milioni i visitatori, una esposizione che celebrò il Traforo del Sempione e lasciò molte testimonianze e valori alla città meneghina. Così non fu purtroppo per Expo Roma 1942, non celebrata per il conflitto e, dell’ambizioso progetto originario, l’unica realizzazione di rilevante valore architettonico portata a termine fu il Palazzo dei Congressi all’EUR.
L’ora X è scoccata, ora si aprono i battenti di Expo Milano 2015, e al di là di ogni polemica organizzativa, dei fiumi di parole, delle critiche e degli entusiasmi, tutti aspetti che vorrei tralasciare, l’occasione importante da sottolineare è il tema della grande kermesse, il cibo e l’alimentazione: “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”.
Una grande riflessione e un confronto sulla gestione delle risorse alimentari, sproporzione e divario nello sviluppo socio economico tra i continenti con riflessi sull’aspettativa di vita sia per l’alimentazione scorretta, causa di obesità, sovrappeso e conseguenti problemi metabolici, sia per, cosa ben più grave, la denutrizione.
Seguiremo con attenzione dibattiti, proposte, e speriamo di cogliere qualche risposta per raggiungere l’obiettivo, quello di un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della Terra.
Expo Milano 2015 dovrebbe avere sul nostro Paese come immagine, sull’economia imprenditoriale e sul semplice visitatore. Il ruolo dell’Italia è quello di convincere, di fare emergere uno spirito nuovo di competizione e di realizzarsi, cioè di colmare con la sua usuale fantasia e creatività ma con maggiore sacrificio e impegno, quel gap che ci ha contraddistinti purtroppo da troppi anni, durante i quali tanti Paesi più attendibili e lungimiranti, hanno saputo sviluppare tecnologia, investimenti e ricerca utilizzando risorse più importanti e certamente meglio gestite.
L’imprenditore può e deve cogliere l’opportunità di sviluppo di nuovi mercati incrementando così fatturati necessari per rinnovare la propria identità, acquisire serenità e coraggio per investire nel futuro. Il “made in Italy” non è una frase fatta ma il frutto della nostra storia, che ci appartiene e ci contraddistingue da sempre insieme a professionalità e tenacia.

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