Editoriale Natural 1 – settembre 2013

Quando si parla di statistica, mi è capitato numerose volte di dover affrontare i versi di Trilussa. “[…] Ma pè me la statistica curiosa / è dove c’entra la percentuale,/ pè via che, lì, la media è sempre eguale/ puro co’ la persona bisognosa./ Me spiego: da li conti che se fanno / seconno le statistiche d’adesso/ risurta che te tocca un pollo all’anno:/ e, se nun entra nelle spese tue,/ t’entra ne la statistica lo stesso/ perch’è c’è un antro che ne magna due.” È La poesia chiamata “La Statistica” che rende difficile il compito dello statistico in quanto mette in dubbio l’affidabilità della materia stessa. Trilussa va direttamente al punto: è giusto dire che in media ogni cittadino mangia un pollo anche se in realtà, il cittadino ricco ne mangia due e quello povero nessuno? La risposta che avremmo dovuto dare a Trilussa sarebbe stata:

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