Editoriale – settembre 2019

L’estate sta finendo e, se ancora ci fosse bisogno di conferme, temperature ben al di sopra delle medie stagionali, incendi siberiani e non, liquefazioni di iceberg e ghiacciai, trombe d’aria e bombe d’acqua varie sono i segnali di come il clima sia decisamente cambiato negli ultimi anni. Fatti evidenti e concreti, non fantasie di scienziati visionari o di ragazze e ragazzi che si impegnano per il futuro del nostro pianeta.
Gli impatti dei cambiamenti climatici sui suoli e il rischio di desertificazione, la gestione sostenibile del territorio e i flussi di gas serra attraverso gli ecosistemi terrestri, la sicurezza alimentare, sono i temi al centro del nuovo rapporto speciale “Climate Change and Land”, presentato in agosto dal Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC). Niente di nuovo rispetto agli scenari delineati nel 1990 durante la prima sessione dell’IPCC. Nel nuovo rapporto si evidenzia che i cambiamenti climatici, sempre più estremi, influiscono in maniera crescente sulla produzione agricola: stress termici per le colture, erosione del suolo e diffusione di parassiti sono infatti una minaccia per la sicurezza alimentare in tutto il mondo.

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