Editoriale Natural 1 - aprile 2013

Su questo fascicolo, date le richieste, abbiamo pensato di fare cosa gradita proponendo un focus sugli oli essenziali. Il focus parte a pagina 28 con “Gli oli essenziali nel laboratorio della farmacia”; seguono altri articoli sul tema, come “Gli oli essenziali nelle patologie infettive”, “Potenziali strategie preventive della legionellosi con gli oli essenziali e i loro componenti”, “Approccio terapeutico razionale con gli oli essenziali in medicina generale”. Nelle preparazioni allestite in farmacia, gli oli essenziali occupano un posto di tutto rispetto, sia in quelle galeniche, sia in quelle cosmetiche.

Particolare attenzione deve essere rivolta alla qualità di queste materie prime per poter garantire l’efficacia della loro azione. Interessanti, a pagina 32, sono gli esempi di preparazione officinali della F.U.I. XII ed. e gli esempi di preparazione magistrali. Nella sezione attualità troveremo un bell’articolo che farà un po’ di chiarezza su un tema poco toccato: “Il verde scolastico, una tipologia particolare del verde urbano”. In un quadro generale nel quale i bambini sono sempre più interessati da fenomeni allergici, la scelta di specie vegetali adeguate a evitare questo tipo di problemi, riveste una grande importanza per chi si occupa del verde pubblico.

Nella sezione laboratorio presentiamo, per la prima volta, la Paeonia rockii. È una specie poco conosciuta, originaria del nord est della Cina, e lo studio proposto è mirato a identificare la sua composizione chimica, le relative proprietà biologiche, in particolare quella citotossica. Da notare per la sua bellezza la fotografia a pagina 56. Nel settore della nutraceutica, un approfondimento sull’olio di Krill, la “nuova generazione” degli acidi grassi omega 3. Nonostante le sue piccole dimensioni, costituisce una delle maggiori risorse di biomassa al mondo (vi sono circa 500 milioni di tonnellate di Krill oceanico). Si nutre di fitoplancton e alghe e a sua volta costituisce una risorsa alimentare esclusiva per le specie marine tra le più grosse. A pagina 70, dopo l’analisi fitochimica dell’oleoresina presentata il mese scorso, vi è la seconda parte dell’articolo, nella quale saranno prese in considerazione alcune delle problematiche relative alle infezioni virali e le azioni biologiche dei composti presenti in Commiphora sui virus specifici.

Un fascicolo, dunque, dedicato principalmente alla Ricerca. Anche questo nostro editoriale vorrebbe essere di sprone per molti ricercatori e per molti nostri medici che tendono ad agire sotto le influenze promozionali ideate per “venderci” le malattie. Non dobbiamo dimenticarci infatti ciò che è stato detto da Henry Gadsden direttore del colosso farmaceutico Merck & Co., “il nostro sogno è quello di produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque.” Il nostro sogno invece dovrebbe essere quello di produrre prodotti naturali che permettono di mantenere il nostro benessere. Bisogna trovare il modo di coinvolgere i ricercatori per identificare i disturbi e le malattie attraverso nuovi approcci che superino i precedenti dando quindi una visione olistica. Ricerche che devono essere effettuate con l’aiuto del medico che deve sempre più occuparsi del paziente e non solo della malattia. In questo momento, è importante che le discipline mediche collaborino tra di loro e che venga sempre più presa in considerazione una visione complementare e non alternativa.

Bruno Agostinelli

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