Editoriale Natural 1 - maggio 2016

E' ormai assodato che il tema delle risorse marine è di grande attualità e per lo meno è in corso l’avvio di processi per stabilire nuove protezioni per le acque internazionali.
Un nuovo trattato sarà ratificato dalle Nazioni Unite nel corso del 2018 e ulteriori direttive e disposizioni saranno partecipate e adottate per la salvaguardia marina entro una generazione.
Tuttavia le premesse per giungere a un buon accordo in tempi brevi che sia condiviso dalla maggioranza degli Stati membri non sono oggettivamente molto favorevoli, considerato che Stati Uniti, Russia, Giappone, Norvegia e la Corea del Sud non hanno mai aderito con particolare entusiasmo ai gruppi di lavoro e per la Convenzione sul diritto del mare ci sono voluti più di 10 anni di negoziati.
Uno dei dettami di questo trattato è che gli ambienti oceanici dovrebbero essere aree protette al fine di garantire la conservazione delle risorse. Si ritiene che la vita abbia avuto origine nei primi oceani e quindi il nostro futuro dipenderà da loro.
Il Preparatory Committee ha intrapreso un complesso ed efficace percorso di studio per risolvere la complessità delle procedure legali inerenti alle acque internazionali e il nuovo trattato dovrà permettere di dare vita a riserve marine che proteggano concretamente alcune aree di grande valore ambientale.


«Senza riserve né aree marine protette, sarà virtualmente impossibile concretizzare la raccomandazione del World Parks Congress di proteggere il 30% dell’ambiente marino, o quanto meno di coprire il 10% (delle zone costiere e marine) per il quale si sono impegnati i Paesi nel quadro degli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Onu».
Abbiamo già affrontato il problema diverse volte, sottolineando che il tema dello sfruttamento delle risorse del nostro pianeta è un problema globale e solo una gestione consapevole di questo immenso patrimonio potrà affrontare alla radice le difficoltà del sostentamento alimentare dell’umanità.
E le alghe continuano a essere protagoniste sulle pagine di Natural 1: con piacere proponiamo ai lettori un interessante contributo scientifico realizzato dal professor Tomoyuki Koyama, della Tokyo University of Marine Science and Technology, che descrive le attività biologiche e nutrizionali di alcune alghe giapponesi.
I problemi dell’apparato genito-urinario sono al centro del focus di questo mese, che vede tra i protagonisti Serenoa, Mirtillo americano, gemmoderivati e probiotici. La monografia è dedicata a Momordica charantia e alle sue potenzialità benefiche nei confronti del diabete, insieme ai recenti studi nel campo della neuroprotezione. L’acqua però prospetta anche dei rischi per la salute umana, come quelli legati alle tossine prodotte dai cianobatteri e che sono analizzati nell’articolo dedicato alla normativa.
“Tornando sulla Terra”, in Italia e in particolar modo a Bologna, il mese di aprile è stato caratterizzato dalla 20a edizione di Cosmofarma, la manifestazione dedicata al mondo della farmacia, dove il nostro settore ha espresso una grande vitalità e desiderio di innovazione. Fattori di crescita che sono riconosciuti dall’andamento del mercato degli integratori alimentari, il quale continua a segnare numeri positivi. 

Renato Agostinelli

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