Editoriale Natural 1 - giugno 2016

Le origini della vita, l’evoluzione della specie, l’inizio della sopravvivenza alimentare…argomenti  impegnativi e di non semplice trattazione, soprattutto nella disponibilità di un editoriale di poche righe…
Affascinante e oggetto di indicative e interessanti riflessioni è però la Riserva Marina di Hamelin Pool, un sito costiero che si stende su 1.270 chilometri quadrati nell’Australia Occidentale, con il doppio della salinità dell’acqua di mare normale, che contiene la più vasta gamma di stromatoliti marine viventi in tutto il mondo, antenati delle alghe attuali.
Primi esempi viventi di strutture costituite da cianobatteri, diretti discendenti della più antica forma di vita fotosintetica sulla terra (3.500 milioni di anni fa), furono scoperti dagli ispettori che lavoravano per una società di esplorazione petrolifera nel 1956.
Le stromatoliti sono strutture sedimentarie appartenenti al gruppo dei calcari, finemente laminate per l’attività di microrganismi fotosintetici bentonici come procarioti (per esempio cianobatteri) e anche di alghe microscopiche eucariotiche. Sono state fra le maggiori responsabili della presenza di ossigeno nell’atmosfera terrestre e sono state l’organismo che ha dominato la terra per quasi tre miliardi di anni.
Alcune strutture sono pilastri alti fino a 1,5 metri sviluppatisi nel corso di migliaia di anni. Nella zona di Marble Bar ci sono stromatoliti fossili di circa 50 metri di altezza e 30 metri di diametro. Stimando una crescita di 0,5 mm l’anno, si presume un’età di tre miliardi di anni.
Ci sono tre tipi fondamentali di stromatolite, il sub-corrente (sempre sotto l’acqua), le colonne e l’inter-marea (esposto all’aria e al sole durante la bassa marea). Queste ultime appaiono come stuoie, aree di fango nero, ma in realtà sono stromatoliti viventi.


Tutta l’area della riserva costituisce un bene di eccezionale valore scientifico e dunque adeguatamente monitorato e tutelato per le sue reali e potenziali peculiarità eco sistemiche.
Il confine immaginario tra scienza e fantasia ci porta inoltre ad asserire che su alcuni meteoriti di origine marziana potrebbe essersi manifestata una forma di vita in seguito al recente ritrovamento di tracce di tali strutture.
Dallo spazio ritorniamo a tuffarci nell’Oceano Pacifico, al largo delle coste giapponesi, per ritrovare le alghe e le loro attività biologiche, da quella antidiabetica a quella anti-osteoporosi a quelle anti-obesità e antinfiammatoria, descritte nell’articolo dedicato alle risorse marine; e poi nell’Oceano Atlantico alla scoperta delle proprietà dell’alga Chondrus, utile per il benessere dell’intestino.
Più vicino a noi, in Campania, le mele annurca diventano la fonte di un nuovo ingrediente attivo con azione antiossidante per la formulazione di cosmetici. Gli oli essenziali sono protagonisti nel trattamento di un disturbo comune come l’emicrania, ma anche in un ambito più specifico come quello ginecologico e ostetrico.
E infine un tema di stretta attualità, visti i recenti sviluppi della normativa, e di grande interesse per il nostro settore: la contaminazione delle erbe.

Renato Agostinelli

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