Editoriale Natural 1 - luglio-agosto 2016

Energia, una parola che racchiude in sé il concetto di vita, movimento, sorgente e sviluppo del pensiero.
L’analisi dei combustibili alternativi e i relativi studi per una loro corretta utilizzazione, procede da decenni, e pur avendo percorso brevi passi verso una soluzione globalmente condivisibile e applicabile, rispetto al consumo energetico mondiale, possiamo affermare che la strada da percorrere è ancora lunga e tortuosa e i risultati sono incoraggianti ma insufficienti.
Autorevoli rapporti ipotizzano che “Il consumo mondiale di petrolio aumenterà al ritmo dell’1,2% all’anno per raggiungere i 105 milioni di barili al giorno (entro il 2025)”. Un numero che ci dice poco se non facciamo riferimento alla decisione dell’OPEC che in questi anni ha stabilito di mantenere la produzione stabile a 30 milioni di barili al giorno.
La necessità di raggiungere obiettivi ecosostenibili, quindi, non è un’esortazione “solo” al buonsenso per evitare disastri ecologici (inquinamento atmosferico e del suolo) ma alla necessità di pianificare e attivare nuove forme di energia per far fronte alla crescita del fabbisogno del pianeta.


La direttiva Ue impone lo sviluppo del mercato della propulsione a metano, gpl, elettrica e a idrogeno: costo ridotto e assenza di emissioni di anidride carbonica e particolato, e il Quadro strategico nazionale sui combustibili alternativi approderà a metà giugno in Consiglio dei Ministri e potrebbe entrare in vigore a metà novembre recependo le sue linee guida. 
Ma pensiamo veramente che nel futuro ci saranno solo il petrolio, l’elettricità, il metano o il gpl a muovere le nostre auto o sviluppare le produzioni industriali?
Le tecnologie ci permettono di investire sulle più disparate soluzioni: dall’idrogeno all’aria compressa, dalle celle a combustibile al vapore (!), dalla propulsione muscolare (!) al motore ad acqua e per ultimo, non certo per importanza, anzi, i bio carburanti, tutte quelle sostanze derivanti da qualche materiale di origine vegetale: gli oli (come quello di colza) e l’alcol (dalla fermentazione di barbabietole, mais, frumento, ecc.) e il cosiddetto biodiesel, di cui trattiamo ampiamente nella sezione dedicata alle risorse marine, proprio perché le microalghe rappresentano una fonte molto promettente da cui ricavare questo combustibile.
La consueta panoramica sulla formazione universitaria relativa al settore erboristico si presenta abbastanza stabile, tranne che per l’ateneo di Messina, il quale per il prossimo anno accademico non attiverà il primo anno dello specifico corso di laurea. Ringraziamo come sempre i docenti per la loro preziosa collaborazione.
Proprio dalla ricerca accademica, insieme a quello su microalghe e biodiesel, arrivano altri due interessanti lavori che proponiamo su questo numero: la caratterizzazione fitochimica degli estratti di cranberry in funzione della loro attività sui patogeni implicati nelle infezioni delle vie urinarie, e poi la Cannabis e il suo utilizzo nel campo delle malattie autoimmuni, in particolare la sclerosi multipla. Infine il latte e le sue discusse implicazioni nutrizionali sono l’argomento dell’alimentazione ragionata.

Renato Agostinelli

Nuova fotogallery 2014

 

Nuova fotogallery 2014

 

Nuova fotogallery 2014

Abbonamenti

Abbonamento basic
Abbonamento gold

Abbonamento studenti

Cerca nel sito

Natural1 fa uso di cookies per migliorare l'esperienza dell'utente e raccomandiamo di accettarne l'utilizzo per sfruttare a pieno la navigazione. Per maggiori informazioni informativa sulla privacy.

Acetto i cookies da questo sito.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk