Editoriale Natural 1 - dicembre 2016

Statistiche, sondaggi, proiezioni: tre modi differenti e talvolta sinergici per affrontare il presente e soprattutto per prepararsi al futuro.
Molto spesso si tende a confondere il significato degli strumenti e gli interlocutori televisivi, che quotidianamente ci propinano numeri snocciolati alla rinfusa arbitrariamente a uso e consumo dei loro convincimenti, manifestano tutta la loro impreparazione e scarso approfondimento.
Non meno estranei sono i moderatori/ conduttori che accettano di buon grado il confronto televisivo tra le parti acconsentendo alla completa anarchia dialettica senza pretendere e ottenere riscontri oggettivi.
Alla fine del 1700, il filosofo Gottfried Achenwall, volle utilizzare gli elementi in suo possesso come scienza deputata a raccogliere dati utili per governare meglio, un metodo scientifico che si avvalesse della matematica per studiare in modo sintetico i fenomeni collettivi analizzandone le informazioni relative e fu il precursore dell’attuale ISTAT, nato con il nome di Ufficio Statistico Nazionale ai tempi dell’Unità d’Italia.


Oggi, gli addetti ai lavori sono migliaia, più o meno autorevoli e riconosciuti: svolgono ricerca e sviluppo dei dati con l’obiettivo di ottenere un’impostazione metodologicamente corretta delle elaborazioni da svolgere, e un’interpretazione coerente dei risultati ottenuti.
Non sempre il risultato rispecchia la realtà dei fatti e la confusione poi accresce quando gli istituti preposti all’elaborazione dei dati, s’investono della carica di veggenti ispirati da luce propria avviando improbabili scenari basati su sondaggi (chi mai riesce a leggere le fonti di riferimento indicate per qualche secondo  alla base dei cartelli) e creando proiezioni di numeri e percentuali da prefisso telefonico.
L’aspetto strano che traspare è però quello di sollievo e soddisfazione popolare quando i risultati svergognano le attese, qualunque sia l’aspetto politico. Una sorta di sottile soddisfazione per poter ripartire nella critica e soprattutto per girare la pagina e analizzare nuovamente gli ultimi dati.
Tranquilli comunque che la colpa è sempre della gente che si esprime in modo “anomalo” e “irrazionale”.
Per fortuna le nostre aziende sviluppano ancora i vecchi concetti di bilancio: entrate, uscite, costi di magazzino e tanto, tanto lavoro e passione.
Questo fascicolo di fine anno come di consueto contiene l’indice generale, l’utile strumento per ritrovare agevolmente autori, articoli e piante trattate in questi mesi. Il tema delle risorse marine è la coltivazione dell’alga Spirulina e le sue proprietà nutraceutiche; vedremo poi le potenzialità farmacologiche dei flavonoidi derivati dagli scarti dell’industria agrumaria; anche la cosmesi ritorna questo mese con un’interessante panoramica di nuovi ingredienti per la realizzazione di cosmetici naturali e sostenibili.
Nel 2017 Natural1 presenterà come sempre tante novità sostenendo l’informazione scientifica al fianco dei lettori e di tutti quelli che credono nel nostro progetto editoriale.
Buone Feste e buona lettura.

Renato Agostinelli

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