Editoriale Natural 1 - gennaio-febbraio 2018

Cuochi, cucine e ristoranti sono sempre di più i protagonisti che animano trasmissioni televisive a loro dedicate, in cui il cibo diventa spettacolo. Libri di ricette semplici e complesse, più o meno esotiche o tradizionali con una variante, di consigli di chef stellati o improvvisati, riempiono scaffali e vetrine delle librerie, fisiche e virtuali. Per non parlare delle diete, di tutti i tipi e per tutti i gusti. Mangiare bene è indubbiamente un piacere, mangiare in maniera sana e adeguata è il presupposto del benessere, visto che il legame tra l’alimentazione e lo sviluppo di un ampio numero di malattie è dimostrato da innumerevoli studi scientifici. L’International Diabetes Federation stima che nel mondo 425 milioni di adulti (1 su 11) abbiano il diabete, dei quali solo a 1 su 2 è stato diagnosticato. In Italia i diabetici sono oltre 3.200.000.

Ancora più preoccupante il fatto che in un nuovo nato su 6 si riscontri iperglicemia durante la gravidanza. Aldilà di un legame con fattori genetici, l’alimentazione svolge un ruolo chiave nell’insorgere del diabete, come anche dell’ipertensione e delle malattie cardiovascolari, che sono tra le principali cause di mortalità nella popolazione generale. Ma è anche la chiave della prevenzione di queste e altre malattie, nonché della longevità. Molti nutrienti hanno infatti un’efficacia salutistica e sono diversi i progetti di ricerca che hanno la finalità di approfondire il ruolo “funzionale” svolto da queste molecole, in particolare di quelle contenute nei cibi tipici dell’area mediterranea. La Dieta mediterranea, infatti, è uno stile alimentare che la scienza ritiene essere un modello da seguire per mantenere un buono stato di salute. Nella realtà le condizioni della “vita moderna”, soprattutto nelle città, non ne favoriscono l’aderenza completa, ma si può pur sempre fare attenzione a ciò che si mangia scegliendo del cibo di qualità. E l’Italia vanta una varietà di alimenti e piatti davvero unica. I prodotti iscritti nel registro delle denominazioni di origine protette, indicazioni di origine protette e specialità tradizionali garantite sono 295, il maggior numero di riconoscimenti nell’Unione europea. Il Ministero delle politiche agricole e quello dei beni culturali e del turismo hanno proclamato il 2018 come Anno del cibo italiano, con l’intento di valorizzare la ricchezza enogastronomica nazionale attraverso manifestazioni, eventi e iniziative legate a questo patrimonio culturale di qualità ed eccellenza. Qualità che percorre una filiera produttiva in cui saranno sviluppati gli obiettivi dell’Agenda Strategica della Partnership per la Ricerca e l’Innovazione nell’Area mediterranea (PRIMA), un progetto di ricerca europeo che sarà attuato nel prossimo decennio. Tra questi obiettivi la gestione dell’acqua, con soluzioni di risparmio idrico e sostenibilità del suolo; i sistemi agricoli sostenibili all’interno dei vincoli ambientali mediterranei; l’innovazione dei prodotti alimentari basati sulla Dieta mediterranea e il miglioramento della relazione tra alimentazione, attività fisica e salute. E la qualità è rappresentata anche dal perfezionamento e dallo sviluppo di metodiche di controllo innovative e precise, che garantiscano l’identità e la sicurezza dei prodotti che finiscono sulla nostra tavola.
Buon anno!

Marco Angarano

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