Editoriale - marzo 2020

La fiera al tempo del coronavirus. I pittogrammi sui badge che invitano a non stringersi la mano ma a sorridersi. Gli stand delle aziende cinesi poco frequentati. I prezzi degli hotel di Norimberga notevolmente ridotti nei giorni precedenti all’apertura della ma- nifestazione. Secondo alcuni espositori c’è stato un po’ di calo nell’affluenza di visitatori e operatori, ma Biofach, insieme a Vivaness, ha consolidato anche quest’anno il suo ruolo di appuntamen- to internazionale e fondamentale per tutto il mondo del biologico. Un settore che non arresta la sua crescita globale, come confermano i numeri presentati a Biofach dall’Istituto svizzero di ricerca sull’agricoltura biologica FIBL e da IFO- AM (International Federation of Orga- nic Agriculture Movements). Il rapporto The World of organic agriculture, che si basa sui dati del 2018, rileva che sono 71,5 milioni gli ettari di suolo coltivati con i metodi dell’agricoltura biologica, i produttori sono 2,8 milioni e il fatturato complessivo ammonta a oltre 97 miliar- di di euro secondo le rilevazioni effettuate in 186 nazioni Anche la cosmesi naturale e biologica presenta un andamento positivo: secondo Ecovia Intelligence, società di ricerche di mercato del settore biologico ed etico, il volume di affari mondiale nel 2019 ha raggiunto gli 11,8 miliardi di dollari.

L’Italia è il quinto mercato mondiale per consumi di prodotti bio, il cui valore si attesta a 3,5 miliardi di euro a fine 2018, e con quasi due milioni di ettari è all’ottavo posto per le superfici coltivate con regime biologico.

In questo panorama le coltivazioni di piante officinali sono una nicchia, ma la richiesta è forte nei diversi ambiti del loro utilizzo ed è in crescita soprattutto nel settore della cosmesi. A livello inter- nazionale la richiesta riguarda in parti- colare piante di origine biologica e certi- ficata e l’Italia in questo senso ha delle grandi potenzialità da sfruttare; il recen- te decreto legislativo (21 maggio 2018 n.75) in tema di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante offici- nali dovrebbe essere uno strumento utile in questo senso.

L’occasione per conoscere l’evoluzione e le prospettive del settore si presenterà a maggio, in occasione della prima edi- zione di Spices & Herbs Global Expo, il primo salone in Europa dedicato intera- mente alle spezie, alle piante officinali e aromatiche, che si svolgerà a Rimini nell’ambito di Macfrut, fiera internazio- nale professionale della filiera ortofrutti- cola. FIPPO e Assoerbe collaboreranno nell’organizzazione della parte dedicata alle officinali, che accanto al momento espositivo vedrà un ricco programma di eventi, il quale permetterà agli operatori di accrescere le conoscenze e sviluppa- re una rete di contatti internazionali. In occasione del salone è prevista anche la nascita di un Osservatorio sulle spezie e le erbe officinali, promosso da Macfrut e Ismea come collettore e sintesi dei vari dati sul settore, a livello italiano ed eu- ropeo. Un quadro definito che può rap- presentare lo stimolo a non restare una nicchia.

Marco Angarano

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