Fitoterapia

Fitoterapia

La fitoterapia è, in senso generale, la pratica terapeutica umana comune a tutte le culture e le popolazioni sin dalla preistoria, che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere. Ippocrate citava il rimedio come terzo strumento del medico accanto al tocco e alla parola. Le piante sono tradizionalmente tra le principali fornitrici di sostanze medicamentose. Nei secoli, infatti, l’uomo ha imparato ad apprezzarne e impiagarne le molteplici virtù, traendone cure efficaci. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si è pronunciata favorevolmente sull'utilizzo terapeutico delle piante medicinali, stimolando la ricerca scientifica nella direzione dell’approfondimento chimico, farmacologico e clinico, al fine di “confermare, spiegare e precisare le molte proprietà medicamentose delle piante […] allo scopo di consolidare e sviluppare un'importante realtà terapeutica dal profondo significato scientifico, sociale ed economico”.

In un mondo complesso: una storia di equilibri, stress e adattogeni

Lo stress è uno stimolo che va a turbare l’equilibrio complesso dell’organismo, è un fattore di cambiamento che può avere anche risvolti positivi quando è gestito in maniera corretta.
Un sostegno alla reazione di fronte agli eventi stressanti è offerto dagli adattogeni, piante o sostanze che attraverso meccanismi di regolazione metabolica sono in grado di aumentare le capacità dell’organismo di adattarsi ai fattori ambientali mutevoli e a evitare i danni che essi possono determinare a vari livelli.

Sindrome dell'intestino irritabile: un approccio erboristico

Sempre più oggetto di ricerche tese a individuarne le cause e i meccanismi fisiopatologici, la sindrome dell’intestino irritabile è una patologia che ha un elevato costo sociale e colpisce il 30% della popolazione italiana; su di essa è possibile intervenire in maniera complementare alla terapia farmacologica con una dieta preventiva e alcuni rimedi erboristici.

La fitoterapia nelle patologie delle prime vie digerenti

I disturbi gastrici sono imputabili a diversi fattori, da quelli fisiologici agli errori nell’alimentazione a quelli che coinvolgono anche la psiche. La fitoterapia mette a disposizione del professionista piante e fitoderivati di provata efficacia, per elaborare schemi d’intervento validi e sicuri nelle diverse patologie.

AEROFAGIA
Abituale “deglutizione di aria” in genere compiuta inavvertitamente. Da luogo ad eruttazioni, meteorismo gastrico ed intestinale.
In genere caratteristica dei lattanti al momento della poppata, nell’adulto è spesso sintomo  nevrotico di ansia. Può essere anche sintomo di affezioni gastriche (dispepsia, gastrite, ulcera gastro-duodenale, ecc.) che vanno chiaramente escluse prima di intraprendere un trattamento sintomatico con piante medicinali.
Trattamento
1) Consigli igienico-sanitari
- eliminare le bevande gassate;
- masticare lentamente e bene i cibi;
- bere poco ai pasti; bere preferibilmente tra un pasto e l’altro;
- evitare legumi, carciofi, cavolfiori, cibi piccanti, la mollica del pane, gli insaccati.

2) Terapia per via orale
- Ficus carica M.G. 1 DH
Posologia: 60-80 gtt per 2 volte al dì, prima di pranzo e cena.
- Tilia tomentosa M.G. 1 DH
Posologia: 25-30 gtt per 2 volte al dì, prima di pranzo e cena.
L’associazione dei due gemmoderivati, Ficus carica e Tilia tomentosa, rappresenta un vero e proprio rimedio procinetico e antidistonico in tutte le patologie funzionali dell’apparato gastro-enterico, agendo sull’asse cortico-ipotalamico-ipofisario, come riequilibrante-modulante.

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Integrazione agli atti del 1° Congresso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali

Pubblichiamo 4 abstracts che non è stato possibile inserire nel fascicolo di novembre 2013, dove sono state raccolte tutte le relazioni presentate al Congresso.

Atti del 1° Congresso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali - parte 1

L’evento coinvolge numerosi ricercatori appartenenti all’Istituto Superiore di Sanità, a 25 Università Italiane, ad alcuni Dipartimenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, oltre a figure straniere di prestigio e professionisti del settore sanitario.
La panoramica offerta dalle oltre 50 relazioni è vasta: storia ed entomologia, scienza dell’alimentazione, decontaminazione ambientale, controllo delle malattie infettive, attività antiossidante e immunomodulante fino all’approccio in oncologia e all’eventuale uso in clinica umana e veterinaria, senza tralasciare le metodiche di preparazione farmaceutica e la medicina estetica. Una lettura che ci consente di entrare nei laboratori delle Università e degli Enti di ricerca, nello studio del medico e del veterinario, nel laboratorio del farmacista, nei campi di coltivazione sperimentali; ci mostra quanto le sostanze naturali sono, e possano essere utili all’umanità. E può fare riflettere sull’importanza di continuare ad approfondire questi studi, senza però tralasciare uno sguardo alle conoscenze e alle consapevolezze che ci arrivano dall’etnobotanica e dalle medicine tradizionali, le quali sempre più spesso trovano conferme proprio nella moderna ricerca scientifica.

Parte 1

Atti del 1° Congresso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali - parte 2

L’evento coinvolge numerosi ricercatori appartenenti all’Istituto Superiore di Sanità, a 25 Università Italiane, ad alcuni Dipartimenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, oltre a figure straniere di prestigio e professionisti del settore sanitario.Parte 2 

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