International research

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La comunità scientifica opera in tutto il mondo e l’attività di ricerca è continua. Reviews e notizie mirate, sintetiche ed aggiornate consentono agli scienziati che operano nei diversi paesi di divulgare i risultati dei propri studi e di confrontarsi con gli altri ricercatori impegnati nei medesimi ambiti.

International news (marzo 2021) - Bacche di goji per la memoria; Echinacea per la tonsillite ricorrente

Bacche di goji per la memoria: I frutti di Lycium chinense - pianta ampiamente diffusa in Asia orientale, equivalente a Lycium barbarum nella Medicina Tradizionale Cinese e conosciuta in Occidente come Goji - sono utilizzati tradizionalmente come rimedio per prevenire l’invecchiamento e stimolare la memoria e i processi cognitivi.

Echinacea per la tonsillite ricorrente: Farmaci antibiotici come la penicillina e l’azitromicina sono ampiamente utilizzati per controllare la tonsillite ricorrente. L’Echinacea è una pianta medicinale ben nota e utilizzata per curare il comune raffreddore o in caso di disturbi quali tosse, mal di gola e tonsillite.

International news (gennaio-febbraio 2021) - Botanicals e COVID-19; Microbiota e microbioma

Botanicals e COVID-19: Nei momenti di crisi sanitaria, come quella che stiamo attraversando con l’attuale pandemia da COVID-19, il potenziale beneficio di farmaci e integratori a base vegetale emerge al centro dell’attenzione, sebbene le controverse affermazioni sull’efficacia siano giustamente motivo di preoccupazione.

Microbiota e microbioma: Il campo della ricerca sul microbioma si è evoluto rapidamente negli ultimi decenni ed è diventato un argomento di grande interesse scientifico e pubblico. Come risultato di questa rapida crescita dell’interesse che copre diversi campi, manca una chiara definizione comune del termine “microbioma”.

International news (dicembre 2020) - Proprietà e usi di Withania somnifera; Adattogeni per migliorare le funzioni cognitive

Proprietà e usi di Withania somnifera: Studi fitochimici su W. somnifera hanno rivelato la presenza di importanti costituenti chimici come flavonoidi, acidi fenolici, alcaloidi, saponine e tannini. Questi composti hanno mostrato varie attività farmacologiche come quella antitumorale, immunomodulante, cardioprotettiva, neuroprotettiva, antiet., antistress e adattogena, antidiabetica.

Adattogeni per migliorare le funzioni cognitive:  I risultati di questo studio suggeriscono che la combinazione di estratti di Andrographis paniculata e Withania somnifera mostra un effetto calmante e ansiolitico senza sedazione ed è associato a un’attività complessiva protettiva dallo stress.

International news (novembre 2020) - Pelargonium efficace contro la rinosinusite batterica; Calendula e piantaggine per le gengiviti

Pelargonium efficace contro la rinosinusite batterica: Nel lavoro presentato è stata confrontata l’efficacia clinica, la sicurezza e l’effetto battericida
di un estratto di Pelargonium sidoides (EPs) con l’amoxicillina in monoterapia nel trattamento di pazienti con rinosinusite batterica acuta da lieve a moderata (ABRS).

Calendula e piantaggine per le gengiviti: Ricercatori indiani hanno condotto uno studio con lo scopo di confrontare e valutare l’efficacia nel ridurre
l’infiammazione gengivale e la placca dentale di due diversi collutori a base di Plantago major oppure di Calendula officinalis, piante a cui è riconosciuta
un’attività antinfiammatoria, cicatrizzante e antimicrobica.

International news (ottobre 2020) - Dallo zenzero un attivo antiage; Piante mediterranee contro l'acne; Calendula benefica dopo il parto

Dallo zenzero un attivo antiage: L’acetilzingerone (AZ), un derivato dello zingerone - composto fitochimico contenuto nello zenzero (Zingiber officinale) - è un nuovo composto che si presume abbia proprietà antiaging. Un gruppo di ricerca statunitense ha condotto uno studio clinico randomizzato in doppio cieco della durata di 8 settimane, con l’obiettivo di valutare il ruolo dell’acetilzingerone nel migliorare l’aspetto delle rughe della pelle del viso, esaminando l’arrossamento, la pigmentazione e il fotoinvecchiamento.

Piante mediterranee contro l'acne: L’acne è un disturbo infiammatorio cronico nel quale il batterio Cutibacterium acnes, quando è eccessivamente presente negli annessi pilosebacei, svolge un ruolo critico nel suo sviluppo. Per determinare l’attività antiacne degli estratti etanolici di 9 piante medicinali utilizzate nelle medicine tradizionali mediterranee per la cura dei disturbi cutanei - Capparis spinosa [CS], Solanum nigrum [SN], Ferula hermonis [FH], Eruca sativa [ES], Hypericum triquetrifolium [HT], Inula helenium [IH], Linum pubescens [LP], Urtica dioica [UD], Saponaria officinalis [SO], Nigella sativa [NS] - ricercatori palestinesi e israeliani hanno condotto uno studio in vitro e uno studio clinico in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo.

Calendula benefica dopo il parto: Un gruppo di ricercatori italiani ha realizzato uno studio monocentrico, randomizzato, a gruppi paralleli per verificare se nelle donne con gravidanza singola e travaglio spontaneo a termine l’uso di una pomata a base di calendula possa ridurre il dolore dopo l’episiotomia e migliorare la guarigione della ferita.

International news (settembre 2020) - Cimicifuga e rodiola in menopausa; Melissa e lavanda per la depressione; Cannabinoidi e cure palliative

Cimicifuga e rodiola in menopausa: La menopausa è un normale stato fisiologico che nella donna coincide con il termine dell’età fertile ed è associato a un declino della produzione di ormoni sessuali. In quattro donne su cinque, la menopausa è accompagnata da una vasta gamma di disturbi vasomotori...

Ipertensione e Codonopsis lanceolata: Ricercatori iraniani hanno condotto uno studio comparativo in doppio cieco randomizzato, che mirava a valutare l’efficacia di M. officinalis e L. angustifolia rispetto al farmaco fluoxetina per il trattamento della depressione da lieve a moderata. Allo studio hanno partecipato 45 pazienti, che sono stati sottoposti a una valutazione clinica standard (esame psichiatrico, storia clinica
e colloquio psichiatrico diagnostico).

Cannabinoidi e cure palliative: Negli ultimi anni c’è stato un crescente interesse nell’uso terapeutico dei cannabinoidi, in particolare per il sollievo dei sintomi nei pazienti in cure palliative. Recenti cambiamenti
legislativi in diversi stati australiani hanno fornito percorsi per l’uso terapeutico dei cannabinoidi per una serie di indicazioni tra cui nausea e vomito indotti dalla chemioterapia, epilessia resistente, dolore e spasticità
nella sclerosi multipla e sintomi associati a malattia terminale.

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