International research

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La comunità scientifica opera in tutto il mondo e l’attività di ricerca è continua. Reviews e notizie mirate, sintetiche ed aggiornate consentono agli scienziati che operano nei diversi paesi di divulgare i risultati dei propri studi e di confrontarsi con gli altri ricercatori impegnati nei medesimi ambiti.

International news (maggio 2019) - Olio di mandorle e iperlipidemia; Ormoni sessuali e withania

Olio di mandorle e iperlipidemia: Le malattie cardiovascolari rappresentano quasi la metà delle malattie non trasmissibili. È stato dimostrato che assumere una piccola quantità di frutta può ridurre significativamente il rischio di sviluppare malattie cardiache, poiché contengono una varietà di sostanze nutritive e altre sostanze bioattive che contribuiscono a ridurre il rischio di malattie cardiache e il controllo del colesterolo.
Questo studio clinico prospettico, randomizzato, in aperto e controllato è stato condotto per valutare gli effetti del consumo di olio di mandorle sui profili lipidici dei pazienti con dislipidemia.

Ormoni sessuali e withania: Ricercatori australiani hanno condotto uno studio crossover durato 16 settimane, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, per studiare gli effetti di Withania somnifera sulla fatigue (stato permanente di spossatezza che non migliora con il riposo), il vigore e gli ormoni steroidei negli uomini anziani.

International news (aprile 2019) - Fiori d'ibisco e rischio cardiovascolare

Fiori d'ibisco e rischio cardiovascolare: Hibiscus sabdariffa è ricco di polifenoli ed è stato ipotizzato che l’effetto ipotensivo del suo estratto acquoso possa essere associato a una serie di potenziali meccanismi, inclusi degli effetti vasorilassanti diretti. Si è proposto che l’effetto ipotensivo dell’estratto di HSC fosse correlato alla sua capacità di indurre effetti endotelio-dipendenti correlati all’attivazione dell’ossido nitrico sintasi (NOS) da parte di componenti attivi dell’estratto.

International news (marzo 2019) - Sonno riposante con la crocetina

Sonno riposante con la crocetina: Il carotenoide crocetina è un aglicone della crocina ed è presente nel frutto della gardenia (Gardenia jasminoides Ellis o Gardenia augusta
Merrill) e nello stigma dello zafferano (Crocus sativus L.). La crocetina può attraversare la barriera ematoencefalica ed entrare nel sistema nervoso centrale (SNC) e si ritiene che essa possa influire sulla sua attività. Uno studio sul sonno ha rilevato che l’assunzione di crocetina riduceva il numero di episodi di risveglio durante il periodo di sonno.

International news (gennaio-febbraio 2019) - Cannella ipoglicemizzante; Carciofo per il fegato

Cannella ipoglicemizzante: Diversi studi hanno valutato l’effetto ipoglicemico della cannella in pazienti con diabete mellito di tipo 2 (DM2), con risultati contrastanti.
Le differenze nell’indice di massa corporea (Body Mass Index - BMI) dei pazienti all’inizio degli studi possono essere in grado di spiegare le differenze osservate nei risultati. Ricercatori iraniani hanno progettato questo studio randomizzato in triplo cieco per valutare l’effetto della supplementazione di cannella sui parametri antropometrici, glicemici e lipidici di pazienti con DM2 in base al loro BMI di riferimento.

Carciofo per il fegato: Estratti di foglie di carciofo hanno mostrato il loro potenziale come agente ipolipemizzante ed epatoprotettivo grazie ai loro componenti antiossidanti, sesquiterpeni e flavonoidi.

International news (dicembre 2018) - Psillio e stitichezza nei diabetici; Zafferano, depressione e diabete

Psillio e stitichezza nei diabetici: Lo psillio ha attività lassativa in quanto la mucillagine richiama liquidi nel lume intestinale e rigonfiandosi aumenta di volume, stimolando
la peristalsi e l’evacuazione. Anche se in studi precedenti sono stati valutati i benefici dello psillio in pazienti con T2D, indicando che può migliorare il controllo della glicemia, dei lipidi, del peso corporeo e il movimento intestinale, non sono disponibili dati per i pazienti T2D con stitichezza.

Zafferano, depressione e diabete: Lo stigma essiccato dello zafferano (Crocus sativus L.) è usato come spezia da secoli ed è la spezia più costosa in tutto il mondo. Alcuni studi hanno evidenziato come le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie dell’estratto di zafferano e dei suoi costituenti possano essere il possibile meccanismo della sua azione. Precedenti studi clinici hanno dimostrato che lo zafferano può attenuare i sintomi della depressione rispetto al placebo o ai farmaci antidepressivi convenzionali. La supplementazione di zafferano ha anche attenuato i sintomi dell’ansia.

International news (novembre 2018): Propoli post-operatoria; Zafferano e rodiola per la depressione

Propoli post-operatoria: I componenti della propoli a cui sono riconosciute le maggiori attività biologiche sono i flavonoidi, considerati responsabili dell’effetto antiossidante e cicatrizzante (utili nella fase post-operatoria); altri composti importanti sono acidi fenolici, aldeidi, alcoli, cumarine, vitamine e minerali.

Zafferano e rodiola per la depressione: I rimedi di origine vegetale sono continuamente oggetto di indagine da parte degli scienziati per verificarne l’efficacia come alternativa ai farmaci antidepressivi tradizionali. In particolare, gli estratti di rodiola (Sedum roseum o Rhodiola rosea) e di zafferano (Crocus sativus) hanno evidenziato separatamente in diversi studi di avere effetti significativi sulla depressione.

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