Nutraceutica

Nutraceutica

Nutraceutica è una parola composta da "nutrizione" e da "farmaceutica"; questa è la definizione data su Wikipedia e la parola indica lo studio degli alimenti che hanno una funzione benefica sulla salute umana. Ippocrate diceva "lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo".
Questo tipo di alimenti vengono ormai comunemente definiti "alimenti funzionali" traduzione di "functional foods" o meno comunemente "farmalimenti". Un alimento "nutraceutrico"  è un alimento salutare e naturale che associa alle sue proprietà nutrizionali di alto livello anche le proprietà di principi attivi "naturali" di comprovata e riconosciuta efficacia.
Il ruolo integrativo di tali alimenti quindi, sta assumendo sempre più importanza sia sul piano della prevenzione, che sul piano del trattamento di diverse condizioni patologiche. Ricerca continua quindi, per evidenziare e ufficializzare  l'utilizzo clinico attraverso lo studio e la scienza.
Cosa sono gli integratori alimentari? E  quale è la differenza che li distingue dai farmaci vegetali tradizionali? La  linea che separa  "salutistico" e "terapeutico" e l'interpretazione di "traditional use". La registrazione come "Novel Food". Le linee guida pubblicate nel sito del Ministero della salute.
Questi  sono alcuni dei temi trattati in questa sezione.

Proprietà salutistiche dei germogli di cereali - aspetti sperimentali e clinici

Studi epidemiologici hanno accertato che diete ricche di alimenti di origine vegetale contribuiscono a prevenire molte patologie, quali malattie cardiovascolari, malattie metaboliche, malattie neurovegetative e patologie infiammatorie. Ciò in quanto frutta e verdura rappresentano cibi ricchi di sostanze che esercitano diverse funzioni biologiche quali l’attività antiossidante, la modulazione degli enzimi detossificanti, la stimolazione del sistema immunitario, la riduzione dell’aggregazione piastrinica, la modulazione del metabolismo ormonale, la riduzione della pressione sanguigna, l’attività antibatterica e antivirale.

Cefalea e alimenti: il rischio a tavola

Siamo ciò che mangiamo: oggi nei cibi sono sempre più presenti sostanze inquinanti, additivi, metalli pesanti, che assunti nel lungo periodo provocano intolleranze, a cui si sommano stress, digiuno e orari dei pasti irregolari. E arrivano gli attacchi di cefalea, che spesso persistono nel tempo. Quali sono gli alimenti a rischio e quali strategie adottare per contrastare e prevenire il mal di testa.

La cefalea è una patologia clinicamente riconosciuta che affligge tra l’8 e il 20% della popolazione generale. Può provocare dolori cronici acuti che causano la perdita di giornate lavorative e disturbano il buon equilibrio familiare. Si conoscono numerosi fattori coinvolti nell’insorgere della cefalea tra cui, i principali, sono una componente ereditaria, lo stress e i cambiamenti ormonali. Le donne ne sono più colpite degli uomini. I cambiamenti nel ritmo del sonno e l’insonnia, così come la privazione di cibo (diete) o il digiuno, sono alcuni dei numerosi fattori che possono provocare l’emicrania nelle persone predisposte.

Effetti fisiologici di un lisato di grano

I lisati sono sostanze che derivano da processi di fermentazione biologica attuati su vegetali in ambiente controllato. Diversi studi ne hanno dimostrato le interessanti proprietà biologiche unite all’assenza di tossicità, caratteristiche che ne fanno degli innovativi ingredienti per la formulazione di integratori alimentari.

Acidi grassi essenziali, amici della pelle

Sono numerosi i ruoli che svolgono gli acidi grassi essenziali per il benessere dell’organismo: sono importanti costituenti delle membrane cellulari, giocano un ruolo chiave nella mediazione dei fenomeni infiammatori, entrano in diversi e importanti meccanismi metabolici.

Prodotti tipici italiani: cipolla dolce rossa di Tropea

La cipolla è un alimento caratteristico della cucina mediterranea, in particolare quella rossa di Tropea rappresenta una peculiarità delle produzioni orticole calabresi. Un progetto di studio, attualmente in corso, si occupa di approfondire le conoscenze e garantire la qualità di questo prodotto tipico.

La vitamina E nel trattamento delle infezioni da Staphylococcus aureus nell'anziano

Uno studio sperimentale prospetta l’utilizzo della vitamina E come possibile strumento di gestione delle infezioni da stafilococchi resistenti agli antibiotici, un problema sempre più comune negli ambienti ospedalieri...

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