Schede piante

Schede piante

Botanica, composizione chimica, farmacologia, tossicologia, clinica, indicazioni terapeutiche, effetti collaterali e controindicazioni, dosaggi, storia e letteratura: ecco le molte voci che concorrono a fornire un quadro completo ed esaustivo delle caratteristiche di una pianta.

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Juniperus communis

Juniperus communis è diffusa in Europa e in tutto l’emisfero settentrionale. In Italia ovunque, dalla zona mediterranea fino a quella alpina. Luoghi soleggiati, aridi e rocciosi; è il pioniere di prati incolti, radure, brughiere, pendii scoscesi al limite della vegetazione arborea (0-1500 m). La droga è costituita dai galbuli, dal legno del tronco, dai rami e dalle radici. Ha proprietà antisettiche, balsamiche, diuretiche, diaforetiche.

Arum maculatum

Diffuso nelle regioni temperate dell’Europa. In Italia nel settentrione e sui rilievi, in Sardegna. Cresce nelle radure e nei boschi (faggete) da 0 a 1600 m. Ha proprietà purgative, espettoranti, antireumatiche, antielmintiche, antigottose, risolventi. Un tempo era utilizzato come antiparassitario intestinale, ma oggi è per lo più abbandonato data la sua potenziale tossicità.

Rhamnus catharticus

Pianta diffusa in Europa, Africa settentrionale e Asia. Frequente in Italia settentrionale, sporadica al centro e al sud. E' utilizzata come lassativo dell’intestino crasso per stipsi e in tutti quei casi in cui è necessaria una evacuazione facile con feci molli. Inoltre è impiegata come diuretico e depurativo del sangue. Le foglie e la corteccia forniscono materiale colorante usato in passato per fare colori e per tingere la lana di giallo o di verde.

Fragaria vesca

Pianta diffusa nelle zone temperate dell’Europa e dell’Asia. In Italia in boschi, faggete, pinete, abetine, luoghi erbosi, sentieri, soprattutto dalla zona submontana a quella alpina, fino a 1900 m.
Ha proprietà antireumatiche, astringenti, diuretiche, depurative, aperitive.

Equisetum arvense

Pianta perenne diffusa nelle zone temperate dell’emisfero settentrionale, regione mediterranea, Sudafrica. In Italia sopratutto al nord; in campi, fossi, scarpate ferroviarie, margini delle strade, luoghi asciutti, fino a 2000 m. Ha proprietà diuretiche e antireumatiche, emostatiche, cicatrizzanti, remineralizzanti, astringenti, depurative.

 

Betula pendula Roth

Alberto Bianchi

Betula pendula è originaria dell’Asia centro-settentrionale e diffusa in tutto l’emisfero boreale, specialmente nei paesi nordici. In Italia comune su Alpi e Appennini fino alle Marche e nel Salernitano. La pianta è adatta a un uso interno: malattie dell’apparato urinario, reumatismi, gotta, litiasi renale, edemi cardiorenali, ipercolesterolemia, albuminuria, iperazotemia.

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