Schede piante

Schede piante

Botanica, composizione chimica, farmacologia, tossicologia, clinica, indicazioni terapeutiche, effetti collaterali e controindicazioni, dosaggi, storia e letteratura: ecco le molte voci che concorrono a fornire un quadro completo ed esaustivo delle caratteristiche di una pianta.

Natural 1

Vitex agnus castus L.

L’aumento anomalo dei livelli della prolattina è la causa frequente della irregolarità mestruali che si verificano nelle donne quali la sindrome premestruale e la mastodinia (mastalgia). Il principale inibitore fisiologico dell’attività della prolattina è la dopamina, la quale agisce sulla produzione di questo ormone da parte delle cellule lattotropiche della pituitaria.

Plantago afra L., Plantago indica L.

Lo psillio rientra nella categoria dei farmaci lassativi denominati di volume. Infatti, la cuticola che riveste i semi è, come illustrato sotto la voce “droga”, ricca di polisaccaridi che, per via degli specifici legami chimici che connettono i monomeri zuccherini, assorbono acqua dall’intestino dopo essere stati ingeriti, aumentando il peso e il volume del contenuto intestinale e riducendo il tempo del transito colonico per via della diminuita pressione intraluminale...

Aesculus hippocastanum L.

Aesculus hippocastanum L. (Fam.: Hippocastanaceae) (ippocastano, horse-chestnut): l’escina e le frazioni saponiniche della droga esercitano un’attività antiinfiammatoria, dimostrata in diversi esperimenti animali: inibizione dell’edema indotto dall’albumina d’uovo o dalla carragenina nella zampa di ratto oppure inibizione dell’edema essudativo indotto dal destrano nella pelle del ratto; il meccanismo da cui dipende quest’attività sembra essere l’inibizione dell’enzima prostaglandina sintetasi, come mostrato da un esperimento in vitro con una frazione saponinica...

Melilotus officinalis Pall.

Un estratto di meliloto contenente lo 0,25% di cumarina ha dimostrato in un modello di infiammazione acuta indotta nel ratto con essenza di trementina di esercitare un effetto antiinfiammatorio paragonabile a quello dell’emisuccinato sodico di idrocortisone...

Crataegus monogyna Jacq., Crataegus laevigata Poiret DC.

... è stato dimostrato che gli estratti delle foglie, dei fiori, ma anche dei frutti di biancospino aumentano la contrattilità del muscolo cardiaco (effetto inotropo positivo) e il flusso sanguigno coronarico, probabilmente per gli effetti esercitati principalmente dalle procianidine...

Passiflora incarnata L.

Studi in vitro hanno dimostrato che estratti di passiflora contenenti varie quantità di flavonoidi (dal 3 al 9%) non si legano, a concentrazioni comprese tra 10 e 1000 μg/ml, ai recettori delle benzodiazepine, dopaminergici ed istaminergici; non hanno mostrato affinità di legame per i recettori delle benzodiazepine neppure i principali componenti degli estratti come i glicosidi della isovitexina e della isoorientina...

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