Storia e scienza

Storia e scienza

Era il 1763 e il reverendo Edward Stone presentò alla Royal Society una relazione sull'uso della corteccia di salice come trattamento della febbre. Poichè le febbri erano spesso associate a paludi, presumibilmente a causa di agenti infettivi trasportati da zanzare, Stone perlustrò zone paludose in ricerca di rimedi. Assaggiò un ramoscello di salice  che trovò amarissimo. Sapendo che il chinino sostanza ugualmente amara, era utile nella terapia della febbre malarica, decise di fare un tentativo con la corteccia di salice. La essiccò, la ridusse in polvere e la sperimentò su cinquanta pazienti con sintomi reumatici. Il tentativo ebbe successo.  Ora si trattava di scoprire l'ingrediente attivo. Nel 1828 gli scienziati isolarono la salicina, così chiamata dalla Salix alba vulgaris, il nome botanico del Salice bianco, e ne dimostrarono l'efficacia terapeutica. Una cinquantina di anni dopo, un chimico di nome Hoffman, basandosi sui lavori di Gerhardt,  riuscì a produrre acido acetilsalicilico in forma pura, inaugurando così l'epoca dell'aspirina. Il nome del prodotto fu coniato anteponendo la "a" di acetil all'espressione "acido spirico", come era noto in origine l'acido salicilico.
(tratto da  Il genio della bottiglia, di Joe Schwarcz - Longanesi editore)

Proverbi e usi tradizionali delle piante: saggezza popolare e riscontri scientifici

Paolo M. Guarrera

Un viaggio attraverso usanze e costumi della nostra Penisola, alla scoperta di detti e proverbi legati alle piante utilizzate come rimedi erboristici e come alimento, ma anche in altri campi come quello agricolo, domestico e veterinario. Un patrimonio di tradizione popolare comune anche ad altri paesi dell’Europa e del bacino del Mediterraneo.

Massimo Corradi

Cha Ma Gu Dao, la strada verso il Tibet (parte 3)

E dopo un lungo viaggio tra più alte montagne del mondo, il arriva nelle tazze dei tibetani, per i quali non è solo una bevanda, ma anche un alimento, dato che viene miscelato e bevuto con burro di nak, entra pure nei medicamenti della medicina tradizionale oltre a essere simbolo di ospitalità.

Cha Ma Gu Dao, la strada verso il Tibet (parte 2)

Giovanna Serenelli

Prosegue l’affascinante viaggio percorso lungo la strada, impervia e pericolosa, che attraverso le montagne e una natura incontaminata conduceva le carovane di mercanti dall’altopiano del Tibet alla Cina e viceversa, che trasportavano merci pregiate e in particolare il .

Natural 1

Cha Ma Gu Dao, la strada verso il Tibet

Giovanna Serenelli

Comincia in questo numero un lungo e suggestivo viaggio attraverso i millenni, un percorso storico e geografico sulle vie che consentivano il commercio tra Cina e Tibet, un altopiano con un ecosistema unico e fragile, ricco di animali e piante rare, oltre che di metalli e minerali oggi fondamentali nello sviluppo delle moderne tecnologie di uso civile e militare.

Natural 1

Sant’Hildegard von Bingen, Monaca erborista tra spiritualità e vocazione scientifica

Hildegard di Bingenvisionaria, poetessa, compositrice, naturalista, guaritrice e teologa – fondò conventi, intrattenne rapporti epistolari con importanti personalità civili ed ecclesiastiche come pure con un gran numero di persone di rango inferiore; intraprese viaggi in qualità di consigliera spirituale presso monasteri in difficoltà, consulente esorcista e predicatrice itinerante. Ancor più singolare per una donna del suo tempo è la mole di scritti che ella produsse: per il loro contenuto, che spazia dalla storia naturale e la medicina alla cosmologia, dalla musica e la poesia alla teologia, sorpassano quelli della maggior parte degli uomini suoi contemporanei. Essi manifestano una grande bellezza e sono perfettamente indicativi dello spessore intellettuale di Hildegard”.
(Sabina Flanagan)

Tacuina sanitatis - Il caffè; la salamadra

I Tacuina Sanitatis, costituiti per lo più da una parte dedicata all’Herbarium, una al Bestiarium e una al Lapidarium, erano delle sorte di manuali di facile e piacevole lettura, ricchi di aneddoti e immagini semplificate e di contenuto essenzialmente popolare, che illustravano in ordine alfabetico le più fantasiose virtù terapeutiche delle piante medicinali, degli animali, o parti di essi, e delle pietre preziose.
Sul fascicolo di luglio-agosto si parla del caffè, le cui antichissime origini sono da ricercarsi in Abissinia, e della salamandra, animale cui Plinio attribuì “il primato della malvagità”.
Pagina 2 di 10

Area Riservata Abbonati GOLD



Natural1 fa uso di cookies per migliorare l'esperienza dell'utente e raccomandiamo di accettarne l'utilizzo per sfruttare a pieno la navigazione. Per maggiori informazioni informativa sulla privacy.

Acetto i cookies da questo sito.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk